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Leggende nere e miti di massa: quando la storia diventa favola e la realtà resta cronaca

di Francesco Petrone
23 Febbraio 2026
In Cronaca
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Leggende nere e miti di massa: quando la storia diventa favola e la realtà resta cronaca
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Leggende nere e miti di massa: quando la storia diventa favola e la realtà resta cronaca

La massa sembra che abbia bisogno di leggende nere con contorni quasi fiabeschi per alimentare fantasie.

Ad esempio, Cesare Borgia, ambizioso uomo di potere del Rinascimento, fu un personaggio che si è prestato in modo ideale ad alimentare le fantasie popolari

Aveva commesso dei delitti politici per eliminare degli avversari, cosa deprecabile certamente, ma un fatto abbastanza frequente nella storia, come ad esempio, un caso analogo ma più cruento fu quello di cui si resero responsabili i membri della famiglia dei Pazzi, con la complicità di parte della Chiesa dell’ epoca col Papa Sisto IV Francesco della Rovere che sostenne la congiura, ma stranamente su cui nessuno ha costruito una leggenda per colpire l’ immaginario collettivo.

Eppure il materiale ci sarebbe stato perché il povero Giuliano de Medici venne pugnalato sul collo dal sacerdote mentre era chino in ginocchio per poter ricevere l’ostia consacrata e invece al suo posto ricevette una pugnalata dallo stesso sacerdote che avrebbe dovuto porgere il Corpus Christi, mentre Lorenzo il Magnifico, ferito al collo ed alla spalla dai congiurati, si dovette barricare in sacrestia

I contemporanei, vivono in un periodo storico in cui gli omicidi politici, purtroppo, sono diventati quasi una consuetudine del potere globale. Però non ci scandalizziamo mai, almeno non per quelli che avvengono sotto i nostri occhi ma per quelli che sembra siano avvenuti mezzo millennio fa come quelli dei Borgia.

Oppure si parla solo del povero Matteotti che sembra essere stato più vittima di brutale violenza preterintenzionale piuttosto che vero omicidio politico come invece in Europa negli ultimi decenni ne abbiamo avuti molti anche se mascherati goffamente

Se, in questi giorni, sotto i nostri occhi accadono fatti mille volte più mostruosi di un “banale” omicidio politico, nessuno si scandalizza perché non è stato costruita intorno la famosa leggenda nera. La gente mormora solo se i media costruiscono le leggende, quelle che si raccontano volentieri intorno al fuoco mangiando castagne nelle sere di inverno.

Se è solo cronaca, l’orrore non colpisce l’ immaginario

Ci possono essere documenti , notizie e fotografie di infanticidi, dì sacrifici umani, di antropofagia, di stupri, di ricatti, di spionaggio, di case reali coinvolte, insieme a registi e presidenti ecc. ma nessuno di smuove se non è dichiarata ufficialmente leggenda nera come è accaduto a Nerone che per ampliare il mito si è dovuto prendere anche la colpa dell’ incendio di Roma.

Eppure , sembra chiaro che questa sembra essere una vera crisi di sistema come ha commentato un grande giornalista come Marcello Foa e non un incidente di percorso, data la varietà di personaggi coinvolti a vario titolo

Assistiamo purtroppo a scenette che sembrano appartenere al teatro dell’ assurdo di Ionesco. Possiamo immaginare che possano esistere veramente personaggi come quelli rappresentati né “I rinoceronti” i quali non si interessano alle rivelazioni dei files Epstein in cui si tratta anche di sacrifici umani perché magari sarebbero capaci di dire di non intendersi di politica. Del resto, fino a dopo la seconda guerra del delitto Matteotti non importava a nessuno anche se il fatto aveva occupato a lungo tutte le prime pagine dei quotidiani e ci furono indagini, arresti,  processi e sentenze di condanna.

Interessava poco perché era cronaca e non era stato ancora mitizzato come avvenne anche con il Che

Le masse vivono di miti non di realtà. Lo spiegò a suo tempo anche George Sorel che vedeva, lucidamente, nelle masse un soggetto mosso non dalla ragione ma dal mito, che altro non sarebbe che un evento che qualcuno faccia diventare forza emotiva.

Lo psicologo Gustav Le Bon, scrisse che le folle non cercano la verità ma preferiscono le illusioni e che sono attratte dai miti

Lo psicologo asserisce che tutte le masse sono manipolabili se vengono proposte immagini semplici, credenze assolute e miti che colpiscono l’ immaginazione.

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