La sovversione in Iran è una strategia di omologazione
La dottrina Monroe che risale al 1823, è nata in modo equivoco. Questa dottrina in inizio garantiva la sicurezza agli Stati Uniti con l’ alibi di proteggere l’indipendenza dei popoli latinoamericani dalle tentazioni colonialiste europee.
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Nel 1924 il presidente Wilson lesse i 14 punti del diritto autodeterminazione dei popoli e in cui ogni gruppo etnico ha il diritto di decidere autonomamente la propria organizzazione politica e forma di governo
Naturalmente già i 14 punti di Wilson rendono superata e obsoleta la Dottrina Monroe concepita in un contesto internazionale molto diverso. Inoltre con la Carta delle Nazioni Unite la dottrina dell’ autodeterminazione dei popoli diviene un principio fondamentale del diritto internazionale.
Si afferma che ogni popolo ha la libertà di scegliere liberamente il proprio sistema di governo e che deve essere libero da dominazione esterna
Esistono due tipi di autodeterminazione, esterna ed interna. Quella esterna affranca dalla dominazione straniera. Quella interna riconosce il diritto a scegliere il proprio regime. Si afferma il diritto di ogni popolo a non essere privato delle proprie risorse. La risoluzione 2625 del 1970 viene esteso il principio a tutte le forme di dominio straniero, non solo coloniale.
Questo articolo fu utilizzato per separare il Kosovo dalla Serbia e di conseguenza non di comprendere perché i gruppi dirigenti europei si strappino i capelli rifiutando una pace con la Russia che prenda in considerazione lo stesso articolo 2625
Che conferirebbe la libertà ai popoli di Crimea e delle province russe di autodeterminarsi. Inoltre non troviamo articoli che danno ad uno Stato l’ autorità di giudicare un Capo di Stato di uno Stato sovrano. Non vediamo con quale diritto uno stato possa parlare di gestire risorse di un altro Stato.
O come possa un altro Stato dire che vuole imporre con un change regime in un paese sovrano che il regime se lo è scelto uscendo addirittura con una rivoluzione da una dittatura.
Inoltre voler imporre un regime uguale al proprio in un Paese con diverse tradizioni significa voler imporre quella che il filosofo francese Alain de Benoist chiama ideologia del medesimo
Il pensatore spiega che è una ideologia che mira a alla cancellazione di tutte le differenze, alla neutralizzazione del mondo e alla cancellazione delle comunità, in nome di una visione matematica e sradicante dell’ uguaglianza che vuole creare uniformità e omogeneità.
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