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Aggressione nella metro di Milano, confermato il carcere per il presunto autore dello sfregio

di Redazione
13 Luglio 2026
In Cronaca
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Aggressione nella metro di Milano, confermato il carcere per il presunto autore dello sfregio
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Aggressione nella metro di Milano, confermato il carcere per il presunto autore dello sfregio

Di S.P.

Resta in carcere Mohammed Saidi, il 27enne algerino accusato di aver sfregiato al volto una 23enne marocchina sulla banchina della fermata Duomo della metropolitana di Milano. All’uomo è stata contestata anche l’aggravante dei futili motivi e il giudice ha confermato la sua elevata pericolosità sociale.

Saidi è stato arrestato con l’accusa di aver aggredito con un coltello la giovane donna

Il gip Cristian Mariani ha convalidato l’arresto, disponendo la custodia cautelare in carcere. Secondo quanto emerso dall’interrogatorio, durato circa un’ora, l’indagato ha risposto alle domande del giudice fornendo la propria versione dei fatti. Secondo indiscrezioni, avrebbe sostenuto di essere stato lui la vittima dell’aggressione da parte della ragazza, ritenuta colpevole, a suo dire, di “averlo guardato”.

Una ricostruzione che il giudice ha ritenuto non credibile. Incensurato, senza fissa dimora e con una precedente richiesta di asilo presentata in Germania nel 2022, per il gip Saidi resta un soggetto socialmente pericoloso e sussiste un concreto rischio di reiterazione del reato

La Procura ha chiesto la convalida dell’arresto per i reati di lesioni permanenti al viso aggravate dai futili motivi, resistenza a pubblico ufficiale e porto abusivo di coltello, escludendo però l’aggravante dell’odio religioso, inizialmente ipotizzata da alcuni testimoni. “Allo stato degli atti non vi sono elementi di prova sufficienti”, ha scritto il pubblico ministero Simona Ferraiuolo. Secondo la ricostruzione degli investigatori, la giovane sarebbe stata prima insultata, poi colpita con sputi e un pugno al labbro.

Successivamente Saidi l’avrebbe sfregiata con un coltello mentre la ragazza tentava di chiedere aiuto e di contattare la polizia

“Ho pensato di morire. Non riuscivo più a vedere nulla”, ha raccontato la vittima. La cicatrice sarà permanente, poiché il fendente ha sfiorato l’occhio. Alcuni passeggeri presenti hanno soccorso la giovane e inseguito l’aggressore, che è stato poi fermato dalla Polizia locale dopo aver opposto resistenza con calci e pugni. Il coltello utilizzato nell’aggressione non è stato ancora ritrovato.

Rimane quindi aperto il dibattito su quanto poco sicure siano molte città italiane e sulla carenza di organico delle forze dell’ordine, che secondo alcuni rende più difficile prevenire e contenere episodi di violenza.

S.P

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Tags: AGGRESSIONEIN EVIDENZAISLAMMilanoViolenza sulle donne
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