Nonostante gli alienanti ritmi lavorativi imposti dal liberismo, per molti italiani il Ferragosto resta ancora, per fortuna, l’apice delle ferie estive.

Ci sono ricorrenze che vanno difese ad ogni costo e il Ferragosto è sicuramente una di queste. Stiamo parlando di una festa antichissima, dal grande significato simbolico. La parola Ferragosto deriva infatti dalla locuzione latina “Feriae Augusti”, letteralmente ferie di Augusto, dal nome del primo Imperatore romano, che la istituì ufficialmente nel 18 a.c. . Il Ferragosto andò ad introdursi nel periodo delle già esistenti tradizioni dei “Consualia” e dei “Vinalia Rustica”, due importanti festività romane. La prima dedicata a Conso, Dio della terra e della fertilità e la seconda a Venere e Giove, per propiziare l’abbondanza della vendemmia. Si celebrava cosi’ la fine del lavoro nei campi e l’inizio di un lungo periodo di riposo.

Inizialmente il Ferragosto venne fissato per il primo di agosto e per l’occasione si organizzavano palii e corse di cavalli. Successivamente, con l’arrivo del Cattolicesimo, la Chiesa decise di spostarlo al 15, unendo la festa laica a quella religiosa dell’Assunzione di Maria. 

L’usanza di passare la giornata del 15 di Agosto fuori città è però abbastanza recente, la si deve all’anima sociale e popolare del Fascismo. Dalla seconda metà degli anni 20, grazie alle corporazioni e le associazioni dopolavoristiche, vennero organizzate le prime gite anche per chi, fino al quel momento, non aveva mai potuto permettersele. Dal 1931, grazie alla creazione dei “treni popolari di Ferragosto”, iniziarono le partenze di massa, quelle che oggi vengono chiamate “esodi”. Agli italiani venivano proposte prevalentemente soluzioni di due tipi: 3 giorni nel raggio di 200 km o 1 giorno nel raggio di 100. Grazie a questa idea del Governo Fascista, moltissime famiglie economicamente impossibilitate a viaggiare poterono finalmente conoscere mare, montagna, città d’arte e tutte le bellezze della nostra Nazione, consolidando così il rituale delle ferie di agosto.

Il Ferragosto è dunque una festa tutta nostra, si festeggia soltanto in Italia proprio perché affonda le radici nell’identità della nostra Nazione. Dobbiamo essere bravi a custodirla e a permetterle di sopravvivere, affinché il globalismo, con la sua opera disumanizzante, prima o poi non arrivi a portarcela via. 

Fiorentino, nato nel 1984, padre di una figlia nata nel 2012. Fondatore e responsabile di CasaPound Italia Firenze. Insieme ad altri attivisti ha aperto e gestisce la "Libreria Il Bargello", punto di riferimento cittadino per la cultura identitaria. Opera nel mondo della solidarietà internazionale con la Onlus " Solidaritè Identitès", con la quale ha partecipato come volontario a numerose missioni umanitarie nel mondo.