Wine&Siena – Grande successo di pubblico per la quinta edizione di Wine&Siena, il primo grande evento dell’anno in Toscana a parlare di vino, che per tre giorni – dal 1 al 3 febbraio 2020 – ha trasformato Siena, già capoluogo di una provincia da sempre profondamente legata alla coltura – ed alla cultura – della vite in capoluogo delle eccellenze selezionate dalla guida The Wine Hunter Awards, voluto dal patron di Merano WineFestival Helmuth Köcher, assieme a Confcommercio Siena, Camera di Commercio e Comune di Siena.

3500 ingressi ed oltre 1100 operatori accreditati per i tre giorni di manifestazione che quest anno ha visto concentrati i banchi d’assaggio dei produttori nella nuova suggestiva location di Palazzo Squarcialupi – Santa Maria della Scala. Una vera e propria scommessa per gli organizzatori, nata dalla volontà di valorizzare sia la location che i circa 200 produttori presenti ala quinta edizione di Wine&Siena, ora distribuiti nelle suggestive sale del Museo in un percorso che vede intrecciarsi vino, birra, distillati e prodotti gastronomici selezionati. L’arte che si respira salone dopo salone, che per l’occasione si sposa egregiamente a tutte le declinazioni del gusto, in un percorso armonico in grado di smuovere e coinvolgere tutti i sensi.

Wine&Siena 2020: successo anche per le degustazioni guidate

Tutto esaurito anche per le degustazioni guidate all’interno di Palazzo Sansedoni, sede della Fondazione Monte dei Paschi di Siena. Un vero e proprio viaggio tra annate, vitigni, metodi di vinificazione e territori iniziato con l’esplorazione delle differenti declinazioni di Pinot noir tra Alto Adige e Toscana, vitigno robusto ed energico, capace di mostrarsi campione di struttura ma anche di esprimersi in trame morbide e raffinate ed in bouquets di aromi dalla buona complessità. Un viaggio proseguito con le differenti espressioni aromatiche di Kerner e Sylvaner, due vitigni aromatici amanti dei climi freddi il cui allevamento si concentra nella Val d’Isarco, cuore dell’Alto Adige dai terreni marcatamente minerali, restituendo vini dalla decisa impronta salina sul finale ma in cui dominano di volta in volta intense note floreali e fruttate, agrumate, tropicaleggianti o intrigantemente pepate, capaci di coinvolgere i sensi con una beva dinamica ed intrigante. É stata quindi la volta della verticale tutta toscana di Anfiteatro, Vecchie Terre di Montefili per seguire dunque l’evoluzione dei fascinosi e misterici vini in anfora e concludere in bellezza con l’ultima verticale: San Lorenzo di Castello di Ama.

Insomma Wine&Siena si conferma anche questo anno un evento di altissima qualità per location, organizzazione e proposte. Un evento capace di farsi apprezzare dal pubblico di winelovers come dagli operatori di settore per approfondire le proprie conoscenze, fare nuove scoperte e lasciarsi sedurre da sfumature sempre inaspettate. 


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