Una mostra fotografica organizzata dalla Fondazione Culturale Hermann Geiger raccoglie 50 immagini naturalistiche per far riflettere su quanto sia meraviglioso il nostro fragile pianeta.

Incontri ravvicinati con temibili predatori, panorami mozzafiato catturati in vertiginose immagini aeree, singolari forme di vita dai luoghi più remoti del pianeta. Sono solo alcuni dei soggetti degli scatti che compongono la mostra fotografica «What a Wonderful World», organizzata dalla Fondazione Culturale Hermann Geiger in collaborazione con la National Geographic Society e curata da Alessandra Scalvini.

L’esposizione è allestita dal 16 marzo al 28 aprile 2019 all’interno degli spazi espositivi della Fondazione, in piazza Guerrazzi 32 a Cecina (Livorno).

Cinquanta capolavori che uniscono scienza e arte, in grado di mostrare quanto il mondo sia meraviglioso in ogni suo aspetto: dal più piccolo insetto ai giganteschi cetacei, dalle imponenti formazioni geologiche agli eterei giochi di luce delle aurore boreali, dai roventi panorami africani alle gelide acque delle banchise polari.

Alberi di Acacia erioloba riarsi. Dead Vlei, Namibia, Frans Lanting

Le foto esposte provengono dall’archivio della National Geographic Society e sono state scattate da venti tra i fotografi più affermati nel campo della fotografia naturalistica: Paul Nicklen, Frans Lanting, George Steinmetz, Tim Laman, solo per citarne alcuni.

Uomini e donne pieni di passione che, spesso rischiando la vita in condizioni a dir poco proibitive, sono riusciti a fissare in una fotografia perfetta l’immagine cercata in settimane di duro lavoro: ad esempio, la risalita dei pinguini imperatore dagli abissi dell’Antartide, o il rituale di corteggiamento della rara paradisea maggiore in cima agli alberi della foresta pluviale del Borneo, o ancora l’attimo in cui la luce dell’alba dipinge d’arancio le dune che fanno da sfondo ai secolari alberi riarsi del Dead Vlei namibiano.

Dietro a ognuno di questi scatti ci sono ore di appostamenti, immersioni, arrampicate, pericoli e tentativi falliti, oltre che innumerevoli viaggi, scoperte scientifiche e storie da raccontare.

L’inedita selezione di foto tocca tutti e sette i continenti e costituisce un viaggio imperdibile fra le bellezze della Terra. Le stampe di grande formato permettono di ammirare al meglio i magnifici scatti. A corredo del percorso si trovano inoltre schede informative e videointerviste.

La mostra sarà aperta tutti i giorni, compresi i festivi, dalle 16 alle 20 e avrà ingresso gratuito. Per l’occasione è realizzato un catalogo ed è previsto un calendario di visite guidate. Le date individuate sono quelle di giovedì 21 marzo, venerdì 29 marzo, mercoledì 3 aprile, martedì 9 aprile, lunedì 15 aprile.

Tutti gli appuntamenti si svolgeranno alle ore 18. Per partecipare sarà necessario prenotarsi, telefonando al numero 0586 635011 in orario di ufficio (lun-ven 9-13; 15-18,30), oppure rivolgendosi direttamente al desk della mostra.

NATIONAL GEOGRAPHIC SOCIETY ‒ La National Geographic Society, prestigiosa istituzione scientifica statunitense, pubblica dal 1888 l’omonima rivista che attualmente è tradotta in decine di lingue e letta ogni mese da 30 milioni di persone. Agli articoli su temi naturalistici e antropologici, viaggi ed esplorazioni geografiche sono da sempre accostate bellissime ed efficaci fotografie che raccontano storie attraverso le immagini e lanciano messaggi potenti.

What a Wonderful World

Periodo: 16 marzo ‒ 28 aprile 2019

Inaugurazione: sabato 16 marzo, ore 17

Organizzata da: Fondazione Culturale Hermann Geiger In collaborazione con la National Geographic Society

Curatrice: Alessandra Scalvini

Orari: tutti i giorni, dalle 16 alle 20

Luogo: Sale espositive della Fondazione Culturale Hermann Geiger Piazza Guerrazzi 32, Cecina (Livorno)

Giovanna M. Carli, storica dell’arte, critica e giornalista pubblicista, è nata a Pisa, dove si è laureata cum laude in Lettere moderne con indirizzo storico-artistico. Vive sulle colline di Firenze, città in cui ha conseguito la specializzazione in Storia dell’arte col massimo dei voti e dove si è diplomata in archivistica, paleografia e diplomatica all’Archivio di Stato. Si è formata con Antonio Paolucci, Dora Liscia Bemporad, Mina Gregori, Antonio Pinelli  e ha collaborato e collabora con la Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della città di Firenze e col Consiglio regionale della Toscana per progetti artistico-culturali nonché con Enti pubblici e Fondazioni sia in Italia che all'estero. Ha curato la trilogia di volumi Opere donate al Consiglio regionale della Toscana, e numerose mostre tra cui ricordiamo La camicia dei Mille: opere d’arte per Garibaldi nel bicentenario della nascita / The Red Shirt of the Mille: Works of Art for Garibaldi on the Bicentenary of his Birth, sotto l'Alto Patronato del Presidente della Repubblica italiana. Ha all’attivo numerosi saggi e monografie d’arte ed oltre cento mostre. Ha poi contribuito a fondare la prestigiosa pinacoteca del Palazzo Pegaso, a Firenze. Ha collaborato con vari artisti, tra cui ricordiamo Igor Mitoraj, Giuliano Vangi, Antonio Possenti, Nano Campeggi, Jean-Michel Folon in mostre e progetti culturali di respiro internazionale.