I francobolli da bambini li abbiamo collezionati in tanti, una passione che aveva il sapore di tempi in cui dalle cose si imparava, con piccoli quadratini di carta si viaggiava nello spazio e nel tempo.

La tradizione, purtroppo, è un valore che poco interessa a chi governa la città di Firenze. Continuano inesorabilmente ad abbassare il bandone esercizi commerciali storici, nell’indifferenza generale. 

Questa volta è il turno del signor Renato, 90 anni, lui i francobolli li colleziona da sempre: ne ha di 165 paesi, contenuti in 900 volumi. È, forse, uno dei maggiori collezionisti della città. Poco importa.

La sua storica attività di filatelia di riferimento – sita in via Nazionale – chiuderà tra pochi mesi. L’ennesimo colpo inferto alla tradizione, per lasciare il posto ad una multinazionale o ad un mini market.