Sculture dell’artista londinese inserite a sorpresa in museo, anticipano mostra in programma dal 26 febbraio fino al 26 maggio 2019.

Le geometrie contemporanee di Antony Gormley mimetizzate tra le forme classiche delle sculture d’arte antica nella Galleria degli Uffizi di Firenze. Sono comparse con l’installazione, nottetempo, di due opere del celebre artista londinese al secondo piano del museo.

Si tratta di ‘Another time’, collocata nel corridoio proprio di fronte alla grande vetrata che guarda Ponte Vecchio, e del blocco in forma umana ‘Settlement’, sul pavimento della sala 43, posto in dialogo con il celebre ‘Ermafrodito dormiente’, copia romana di età imperiale da un originale ellenistico del II secolo a.C, spostato qui per l’occasione dalla sua collocazione di fronte alla sala 38, sempre al secondo piano, dove si trova ordinariamente.

Le installazioni (che saranno a breve seguite dall’arrivo, sulla terrazza sovrastante la Loggia dei Lanzi di un’altra versione di ‘Another Time’, costituiscono l’ ‘anticipo’ di ‘Essere’, esposizione dedicata a Gormley ed accolta agli Uffizi dal 26 febbraio al 26 maggio.

Ad esserne protagoniste saranno numerose opere dell’artista inglese, realizzate in diversi materiali e dimensioni, che esplorano la doppia tematica del corpo nello spazio e del corpo come spazio.
Giovanna M. Carli, storica dell’arte, critica e giornalista pubblicista, è nata a Pisa, dove si è laureata cum laude in Lettere moderne con indirizzo storico-artistico. Vive sulle colline di Firenze, città in cui ha conseguito la specializzazione in Storia dell’arte col massimo dei voti e dove si è diplomata in archivistica, paleografia e diplomatica all’Archivio di Stato. Si è formata con Antonio Paolucci, Dora Liscia Bemporad, Mina Gregori, Antonio Pinelli  e ha collaborato e collabora con la Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della città di Firenze e col Consiglio regionale della Toscana per progetti artistico-culturali nonché con Enti pubblici e Fondazioni sia in Italia che all'estero. Ha curato la trilogia di volumi Opere donate al Consiglio regionale della Toscana, e numerose mostre tra cui ricordiamo La camicia dei Mille: opere d’arte per Garibaldi nel bicentenario della nascita / The Red Shirt of the Mille: Works of Art for Garibaldi on the Bicentenary of his Birth, sotto l'Alto Patronato del Presidente della Repubblica italiana. Ha all’attivo numerosi saggi e monografie d’arte ed oltre cento mostre. Ha poi contribuito a fondare la prestigiosa pinacoteca del Palazzo Pegaso, a Firenze. Ha collaborato con vari artisti, tra cui ricordiamo Igor Mitoraj, Giuliano Vangi, Antonio Possenti, Nano Campeggi, Jean-Michel Folon in mostre e progetti culturali di respiro internazionale.