Assolti perché «il fatto non sussiste». La Corte di Appello di Milano sancisce, per l’ennesima volta, che i saluti romani a una commemorazione non sono reato. In particolare, ha assolto con formula piena tutti gli imputati nel processo per il Presente a Sergio Ramelli del 2013. In primo grado i 16 imputati furono condannati a un mese di reclusione e 250 euro di multa e a un risarcimento all’Anpi per complessivi 16mila euro. L’assoluzione di oggi è particolarmente rilevante: la commemorazione di Ramelli del 2013 fu la prima a essere oggetto di una denuncia e la condanna di due anni dopo fu la prima e unica per un Presente, che pure da allora è più volte stato trascinato in giudizio da Anpi & co. Ora anche quel precedente decade e restano a fare giurisprudenza solo le assoluzioni già decise anche dalla Cassazione.

Assolti perché «il fatto non sussiste». La Corte di Appello di Milano sancisce, per l’ennesima volta, che i saluti romani a una commemorazione non sono reato. In particolare, ha assolto con formula piena tutti gli imputati nel processo per il Presente a Sergio Ramelli del 2013. In primo grado i 16 imputati furono condannati a un mese di reclusione e 250 euro di multa e a un risarcimento all’Anpi per complessivi 16mila euro. L’assoluzione di oggi è particolarmente rilevante: la commemorazione di Ramelli del 2013 fu la prima a essere oggetto di una denuncia e la condanna di due anni dopo fu la prima e unica per un Presente, che pure da allora è più volte stato trascinato in giudizio da Anpi & co. Ora anche quel precedente decade e restano a fare giurisprudenza solo le assoluzioni già decise anche dalla Cassazione.

Secolo d’Italia