Dal 24 giugno 2019, in occasione della festa di San Giovanni Battista, patrono di Firenze, riapre al pubblico la Torre di San Niccolò.

La proposta è nata nel 2011 dopo un attento lavoro di restauro e di valorizzazione ed è stata poi riproposta ogni estate per permettere, a fiorentini e non, di scoprire la storia della città, del suo sistema difensivo e per godere di un panorama mozzafiato su Firenze.

San Niccolò, regina delle torri fiorentine, sarà visitabile tutti i giorni fino al 30 settembre dalle ore 17 alle ore 20 (e dal 1 settembre dalle ore 16 alle ore 19; ultimo accesso mezz’ora prima della chiusura).

L’accesso include  la visita guidata, che dai piedi della torre consente di raggiungere la cima seguendo un vero e proprio viaggio nel tempo e arrivando a godere di un incredibile vista sulla città.

Un’ascesa che quest’anno, per la prima volta, consentirà di ammirare dall’alto il grande lavoro di restauro e recupero delle Rampe del Poggi.

Realizzate tra il 1872 e il 1876 nell’ambito del piano di allargamento dei vecchi confini cittadini, laddove un tempo sorgevano le mura difensive: mura di cui la porta di San Niccolò è oggi segno e testimonianza.

La riapertura della Torre sarà poi seguita, a partire da luglio, da un ricco programma di visite alle altre torri, porte e fortezze cittadine, in un percorso di valorizzazione dell’antico sistema difensivo.

Non più soltanto un piccolo circuito di monumenti e architetture, ma sempre più un vero e proprio “museo diffuso” della storia e dell’architettura della città, un racconto unitario della cerchia muraria di Firenze e del suo sviluppo nel corso dei secoli, andando a comporre un disegno articolato e ambizioso di fruizione sistemica del centro storico, Patrimonio Mondiale UNESCO.

 

TORRE DI SAN NICCOLO’:

Tutti i giorni dal 24 giugno al 30 settembre.
Visite ogni 30 minuti, tutti i giorni dalle 17 alle 19.30.

Per informazioni e prenotazioni: tel. 055/2768224 – 055/2768558

 

Giovanna M. Carli, storica dell’arte, critica e giornalista pubblicista, è nata a Pisa, dove si è laureata cum laude in Lettere moderne con indirizzo storico-artistico. Vive sulle colline di Firenze, città in cui ha conseguito la specializzazione in Storia dell’arte col massimo dei voti e dove si è diplomata in archivistica, paleografia e diplomatica all’Archivio di Stato. Si è formata con Antonio Paolucci, Dora Liscia Bemporad, Mina Gregori, Antonio Pinelli  e ha collaborato e collabora con la Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della città di Firenze e col Consiglio regionale della Toscana per progetti artistico-culturali nonché con Enti pubblici e Fondazioni sia in Italia che all'estero. Ha curato la trilogia di volumi Opere donate al Consiglio regionale della Toscana, e numerose mostre tra cui ricordiamo La camicia dei Mille: opere d’arte per Garibaldi nel bicentenario della nascita / The Red Shirt of the Mille: Works of Art for Garibaldi on the Bicentenary of his Birth, sotto l'Alto Patronato del Presidente della Repubblica italiana. Ha all’attivo numerosi saggi e monografie d’arte ed oltre cento mostre. Ha poi contribuito a fondare la prestigiosa pinacoteca del Palazzo Pegaso, a Firenze. Ha collaborato con vari artisti, tra cui ricordiamo Igor Mitoraj, Giuliano Vangi, Antonio Possenti, Nano Campeggi, Jean-Michel Folon in mostre e progetti culturali di respiro internazionale.