Spagna: aumentano le persone che lavorano nel fine settimana e nella notte

Secondo l’Istituto nazionale di statistica (INA) sono 5,83 milioni i dipendenti che in Spagna nel 2018 hanno lavorato due o più sabati al mese per compensare i costi imposti dalla crisi finanziaria che sta vivendo

È la seconda cifra più grande registrata statisticamente dal 2017, quando i dipendenti che avevano lavorato due o più sabati erano 5,85 milioni.

L’Istituto Nazionale di Statistica ha spiegato, nel suo rapporto, che sono 894.000 le persone che hanno lavorato almeno una domenica al mese, mentre 3,4 milioni di persone lavorano la domenica almeno due o più volte al mese. Queste cifre sono le più elevate dal 2007 e mostrano un’ulteriore tendenza al rialzo.

Entro un decennio, i lavoratori regolari del sabato sono passati da 27,8% a 30,2% e quelli che lavorano almeno due domeniche al mese dal 13,8% al 17,6%. 

Questi dati sono registrati in un momento in cui la disoccupazione in Spagna non è scesa ai livelli precrisi: alla fine del 2007, infatti, c’erano 20,7 milioni di lavoratori, mentre oggi sono 19,6 milioni.

L’occupazione nel fine settimana è più diffusa tra i giovani: il 25,5% dei lavoratori che hanno una età compresa tra i 16 anni e i 24 anni sono per lo più studenti, e questa tendenza è in aumento, basti pensare che nel 2008 erano il 16,7%. 

Per le persone di età compresa tra i 35 e i 44 anni invece la tendenza va al contrario: nel 2018 ha raggiunto il 16,1%, con un aumento di sole tre unità in un decennio.

Secondo Gkonthalo Pino, Segretario del più grande sindacato UGT della Spagna, la crescente tendenza tra i giovani a lavorare nei fine settimana spiega chi “sono le vittime della crisi del mercato del lavoro” e sottolinea che coloro che cercano lavoro “si trovano al limite di quello che potremmo definire lavoro dignitoso in termini di tempo e stabilità”.

Ugualmente diffuso è diventato il lavoro notturno, i cui settori più impiegati sono il commercio (visto che molte grandi aziende hanno iniziato ad operare 24 ore al giorno) e gli hotel. Questi due settori, che sono in piena espansione, rappresentano il 27,6% del lavoro notturno.