Tra maggio 2018 e giugno 2019, sono partite dall’Italia 148.176 confezioni di medicinali donate a 24 strutture assistenziali-sanitarie di 7 Paesi in cui operano le Forze Armate italiane: Afghanistan, Libano, Niger, Libia, Kosovo, Gibuti e Somalia.

L’operazione è il frutto di un accordo tra Banco Farmaceutico, Comando Operativo di vertice Interforze e Ordinariato Militare firmato il 10 maggio 2018. Ma tutto ha avuto inizio dalla volontà di un giovane Capitano farmacista in missione in Afghanistan desideroso di aiutare la popolazione della provincia di Herat.

La provincia di Herat infatti, si caratterizza per una popolazione che si aggira su un milione e mezzo di abitanti di cui il 40% sono bambini. Le condizioni climatiche proibitive, (dai -20 gradi centigradi in inverno a circa 50 gradi di temperatura massima in estate) e le scarse condizioni igieniche sono determinanti per la diffusione di frequenti patologie letali per i bambini. Lo stipendio medio della popolazione afghana, di circa 100 euro al mese, rende inoltre difficile per la popolazione avere accesso alle cure ed a farmaci che in Italia avrebbero un basso costo e sarebbero facilmente accessibili (quali antipiretici, antibiotici, antinfiammatori e soluzioni saline). A complicare ulteriormente in quadro, la presenza sul mercato afghano di farmaci di origine indiana di qualità e sicurezza sicuramente inferiore rispetto a quelli presenti sul mercato europeo.

Di fronte a questa situazione Il Capitano dell’esercito Mario Ciccotti, ha deciso di intervenire per dare il suo contributo. Conoscendo l’attività della Fondazione Banco Farmaceutico in Italia ha deciso di contattarli. Insieme alla cellula CIMIC (cooperazione civile militare) presente nel teatro operativo e all’allora cappellano militare è stato realizzato un progetto di assistenza farmaceutica denominato «progetto di assistenza farmaceutica alla popolazione afghana in età pediatrica». Nel progetto sono stati definiti i fabbisogni reali delle cliniche pediatriche individuate, i referenti che a vario titolo entravano nella catena di distribuzione del farmaco e venivano inoltre forniti elementi di informazione per il Comandante della base. In meno di due mesi si è conclusa la raccolta e l’invio in Teatro Operativo di 400 kg di farmaci destinati al vicino villaggio di Gozareh e all’ospedale pediatrico di Herat.

Dato il successo del progetto, l’allora Comandante del Comando Operativo di vertice Interforze, l’Ammiraglio Cavo Dragone, ha deciso poi di estendere l’esperienza di Herat a tutti i teatri operativi concludendo con l’ordinariato Militare e con il Banco Farmaceutico un accordo con il quale il COI, si assume l’impegno di trasportare, tramite i vettori pre-pianificati della Difesa, i medicinali nei teatri di crisi dove poi il personale delle cellule CIMIC nelle missioni internazionali, insieme ai cappellani militari dell’Ordinariato,  si occupano della distribuzione ai soggetti individuati che si prendono cura della popolazione locale (istituzioni, enti, amministrazioni pubbliche e private).

I Paesi e le strutture che hanno beneficiato delle donazioni sono:

Afghanistan: tra il 14/11/2018 e l’11/04/2019, nell’ambito della missione Nato Resolute Support, sono state consegnate 18.664 confezioni di farmaci, pari a un valore di 115.747 euro e a 779 kg movimentati. Ne hanno beneficiato gli assistiti dell’Ospedale Regionale di Herat.

Libano: tra il 01/08/2018 e il 18/03/2019, nell’ambito della Joint Task Force Lebanon – Sector West, sono state consegnate 35.627 confezioni di farmaci, pari a un valore di 280.368 euro a 4.495 kg movimentati. Ne hanno beneficiato gli assistiti delle seguenti strutture: Orfanotrofio di Tibnin, Ospedale pubblico di Tiro, Ospedale Pubblico di Tibnin, Ambulatorio medico di BaytLeif, Social Development Centres (SDC) di BintJubail, SDC di AytaAshSha’b, Centro medico e scolastico Al Nour di Brashit, Orfanotrofio di AsSultanyah, Centro medico di Haddatah, SDC di Tibnin.

Niger: tra il 24/01/2019 e il 27/05/2019, nell’ambito della Missione Bilaterale di Supporto in Niger, sono state consegnate 36.736 confezioni di farmaci, pari a un valore di 799.681 euro e a 3.226 kg movimentati. Ne hanno beneficiato la Direzione Centrale del Servizio di Sanità delle Forze Armate e dell’Azione Sociale, il Ministero della Salute Pubblica del Niger (MSP) e sua Divisione, e la Direzione della Sorveglianza e Risposta alle Epidemie (DSRE).

Libia: il 29/04/2019, nell’ambito della Missione Bilaterale di Assistenza e Supporto in Libia MIASIT, sono state consegnate 8.650 confezioni di farmaci, pari a un valore di 179.187 euro e a 868 kg movimentati. Ne hanno beneficiato gli assistiti del Misurata Medical Center.

Kosovo: tra il 21/03/2019 e il 24/06/2019, nell’ambito della Missione Nato KFOR – Joint Enterprise, sono state consegnate 16.624 confezioni di farmaci, pari a un valore di 348.290 euro e a 1.911 kg movimentati. Ne hanno beneficiato gli assistiti delle seguenti strutture: Ospedale Regionale di Pec/Peje, Ospedale Regionale “Isa Grezda” di Djakovica/Gjakove, Centro di Medicina Familiare di Gorazdevac/Gorazhdec, Ambulatorio di Osojane/Osojan.

Gibuti: il 22/03/2019, nell’ambito della nostra presenza nel Paese assicurata dalla Base Militare Italiana di Supporto (BMIS), sono state consegnate 3.100 confezioni di farmaci, pari a un valore di 25.890 euro e a 2.110 kg movimentati. Ne hanno beneficiato gli assistiti dell’Ospedale “Cheiko” Balbala e dell’Ospedale Militare Boulaos

Somalia: il 22/03/2019, nell’ambito della Missione Ue EUTM Somalia (European Union Training Mission), sono state consegnate 18.775 confezioni di farmaci, pari a un valore di 17.362 euro e a 3.199 kg movimentati. Ne hanno beneficiato gli assistiti delle seguenti strutture: Xoogga Hospital, Ospedale Forlanini, Mch Waberi e Mch Bondhere.

Il Capitano Ciccotti è successivamente tornato in Afghanistan, sempre come Direttore di Farmacia dell’Ospedale da campo Role2 di Herat ma questa volta, i n virtù dell’accordo operativo, come farmacista ha potuto contribuire – insieme al Direttore del Role 2, alle cellule CIMIC di teatro ed al Cappellano di Militare,  devolvendo la raccolta dei farmaci a coloro che sono stati definiti «i figli di nessuno» indirizzando le richieste ossia gli orfanotrofi, i centri per disabili e le cliniche pediatriche.

Il suo contributo e del Direttore dell’Ospedale è stato quello di aiutare nell’interpretazione delle informazioni sanitarie che provenivano dal teatro. Infatti orfanotrofi, e centri per disabili sono dirette conseguenze del conflitto che ha finito per impattare sulla vita dei più piccoli piuttosto che sulla qualità di vita dei reduci di guerra.  Il risultato del progetto è quantificabile in 57.000 euro di farmaci consegnati in due occasioni.

 

(Nota stampa: Ufficio Pubblica Informazione SMD)