Dopo gli annunci degli scorsi giorni, Erdogan dà ufficialmente inizio all’offensiva nel nord-est siriano. I combattenti curdi: “Colpite aree civili”.

Le Forze Armate turche, insieme all’Esercito nazionale siriano, hanno appena lanciato” un’operazione “contro il Pkk, le Ypg e i terroristi di Daesh (Isis) nel nord della Siria”. Questa mattina, funzionari turchi citati da Bloomberg avevano detto che le truppe turche avevano varcato il confine siriano per dirigersi contro le postazioni curde. Notizia poi smentita dallo stesso ministero della Difesa turca, che ha parlato di “preparativi per l’operazione militare in Siria”.

L’operazione lanciata dal Sultano – che ora si trova il campo sgombro da ogni resistenza – è stata rinominata “Fonte di pace“. Nei giorni scorsi, i blindati e i soldati americani hanno abbandonato le proprie postazioni per lasciare ai turchi la possibilità di agire indisturbati.

In mattinata Ankara aveva fatto sapere di essere pronta a lanciare la sua offensiva contro le milizie curde, dicendo che i soldati avrebbero attraversato a breve il confine. Sono stati inviati rinforzi, carri armati e veicoli blindati lungo la frontiera.

Una strategia che fa seguito all’annuncio, poi parzialmente ritrattato, del presidente americano Donald Trump di ritiro delle truppe americane dal Paese. Un annuncio che di fatto ha destabilizzato soprattutto i curdi delle Forze siriane democratiche (Sdf) che hanno combattuto contro l’Isis, sostenuti fino ad ora dagli Stati Uniti.

In precedenza le autorità semi-autonome curde in Siria avevano già lanciato “una mobilitazione generale di tre giorni” per far fronte alle minacce di un’offensiva turca, esortando i residenti del nord-est a “resistere”. “Chiediamo alla nostra gente di andare nell’area di confine per garantire resistenza in questo delicato momento storico”

Leggi anche: https://www.adhocnews.it/putin-spegne-le-candeline/