L’Ungheria guiderà la missione di polizia aerea baltica della NATO a Šiauliai, in Lituania, insieme a Spagna e a Regno Unito. A partire dal maggio 2019, infatti, Budapest l’Ungheria assumerà il comando della missione di air policing della NATO nell’area baltica, dispiegando proprio a Šiauliai i nuovi caccia JAS-39 Gripen (di produzione svedese). 

E’ la seconda volta, dopo l’esperienza del 2015, che l’Ungheria schiera forze nell’ambito di questo tipo di attività. Insieme ai magiari gli spagnoli che contribuiscono con gli equipaggi dei caccia F-18, piloti ormai veterani delle missioni di air policing sui confini più orientali dell’Alleanza. Quanto agli inglesi, la Royal Air Force darà il suo sostegno con gli Eurofighter pronti nella Ämari Air Base in Estonia.

La NATO Baltic Air Policing è una missione difensiva in tempo di pace che lega gli alleati della NATO, creando uno spirito di solidarietà nell’Alleanza stessa. I due distaccamenti aggiuntivi schierati nella regione nei prossimi quattro mesi dimostrano una risoluzione collettiva e scoraggiano qualsiasi minaccia. Queste misure di garanzia sono state introdotte nel 2014, quando la NATO ha autorizzato ulteriori distaccamenti di combattenti da schierare nella regione in risposta alle azioni illegali della Russia in Ucraina. Queste attività aggiuntive consentono all’Allied Air Command, tramite il suo centro di operazioni aeree combinate a Uedem, in Germania, di impiegare risorse più flessibili fornendo una capacità di polizia aerea per salvaguardare lo spazio aereo della NATO nella regione baltica.