La Chiesa di San Lorenzo in Ponte è situata in via del Castello, vicino a Piazza della Cisterna.

La Chiesa risale al XIII secolo, è in stile romanico ed è costituita da un’unica navata coperta con tetto a capriate di legno, con presbiterio rialzato a volta.

Fin dall’inizio del XIV secolo la Chiesa recava sul fianco sinistro un piccolo portico, o una semplice tettoia, per riparare dalle intemperie l’affresco raffigurante la Madonna col Bambino.

Oggi di questo affresco, rimane solo il volto della Vergine. Autorevoli studiosi affermano che l’autore potrebbe essere Simone Martini.

Una sacra immagine molto venerata dal popolo. Per questa ragione all’inizio del Quattrocento fu decisa la costruzione o l’ampliamento del portico, lungo il fianco della chiesa: l’attuale oratorio. 

Una straordinaria decorazione a fresco, eseguita dal pittore fiorentino Cenni di Francesco di ser Cenni abbellì, intorno al 1413, l’edificio intero.

Il tema del ciclo è quello della vita ultraterrena che si lega alla figura del santo titolare, Lorenzo, cui è concesso salvare le anime del Purgatorio.

Dopo questo periodo, iniziò per San Lorenzo in Ponte un lungo e progressivo declino, fino a perdere lo status di chiesa ed essere alienata a privati e destinata ai più vari usi che determinarono anche la perdita di gran parte della decorazione a fresco.

Il Demanio dello Stato nel 1929, ha acquistato poi la Chiesa che, nei decenni successivi, è stata oggetto di varie vicissitudini, che ne hanno ridotta la fruizione pubblica.

Lo scorso 25 marzo la Chiesa di San Lorenzo in Ponte è stata aperta al pubblico.

Per approfondire questo argomento:

https://it.wikipedia.org/wiki/Chiesa_di_San_Lorenzo_al_Ponte

Giovanna M. Carli, storica dell’arte, critica e giornalista pubblicista, è nata a Pisa, dove si è laureata cum laude in Lettere moderne con indirizzo storico-artistico. Vive sulle colline di Firenze, città in cui ha conseguito la specializzazione in Storia dell’arte col massimo dei voti e dove si è diplomata in archivistica, paleografia e diplomatica all’Archivio di Stato. Si è formata con Antonio Paolucci, Dora Liscia Bemporad, Mina Gregori, Antonio Pinelli  e ha collaborato e collabora con la Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della città di Firenze e col Consiglio regionale della Toscana per progetti artistico-culturali nonché con Enti pubblici e Fondazioni sia in Italia che all'estero. Ha curato la trilogia di volumi Opere donate al Consiglio regionale della Toscana, e numerose mostre tra cui ricordiamo La camicia dei Mille: opere d’arte per Garibaldi nel bicentenario della nascita / The Red Shirt of the Mille: Works of Art for Garibaldi on the Bicentenary of his Birth, sotto l'Alto Patronato del Presidente della Repubblica italiana. Ha all’attivo numerosi saggi e monografie d’arte ed oltre cento mostre. Ha poi contribuito a fondare la prestigiosa pinacoteca del Palazzo Pegaso, a Firenze. Ha collaborato con vari artisti, tra cui ricordiamo Igor Mitoraj, Giuliano Vangi, Antonio Possenti, Nano Campeggi, Jean-Michel Folon in mostre e progetti culturali di respiro internazionale.