Quanti migranti si potrebbero salvare con 2 milioni di dollari? E quanti se ne potrebbero aiutare con 65 milioni? Domande sciocche? Retoriche? Banali? Mica tanto! Perché 65 milioni di dollari e 2 milioni di dollari sono il valore delle ultime due operazioni immobiliari condotte dall’ultima icona scelta come testimonial dall’immigrazionismo e dal buonismo planetario: Richard Gere.

Proprio nei giorni in cui la penultima icona degli immigrazionisti, la bianca, ricca e tedesca Carola Rackete, confessava – notizia riportata in Italia da Il Giornale – di aver avuto più di un contatto con Berlino nei giorni in cui la SeaWatch 3, da lei capitanata, si trovava nel Mediterraneo, e di aver ricevuto l’input dal governo tedesco di “utilizzare i poveri migranti salvati dal mare” come meri strumenti di propaganda contro il governo italiano ed in particolare contro il Ministro Salvini, la sinistra nostrana ha subito sposato il nuovo idolo, ufficiale, gentiluomo, democratico e da un paio di giorni al fianco dell’equipaggio della OpenArms, l’ennesima ONG a giro per il Mediterraneo.

Ma a differenza di Carola – che a dire il vero di essere una ricca figlia di papà tedesca lo aveva detto fin da subito – Richard non ha svelato i propri conti che, immaginiamo comunque, siano ben nutriti. Ma il web è impietoso con tutti e dalle ricerche su Google non ti salvi neppure se sei una delle star più seguite ed amate di Hollywood.

Emerge così che nel 2013, Richard Gere aveva messo in vendita una delle sue proprietà, così descritta in un articolo del tempo, ripreso e postato su Facebook dal coordinatore regionale toscano di Fratelli d’Italia, Francesco Torselli: “una proprietà fantastica, con una vista meravigliosa, composta da 12 camere da letto, 12 bagni, saloni e sala da pranzo e una cucina degna del miglior chef del momento. Circondata da 6 ettari di parco privato con laghetto, piscina e molo privato, la residenza dell’affascinante attore è in vendita per 65 milioni di dollari”.

Tre anni dopo, nel 2016, il protagonista di Pretty Woman ha acquistato invece un appartamento a New York, una residenza più sobria e contenuta, una sorta di “punto di appoggio” per gli appuntamenti mondani nella Grande Mela. E sempre il web, implacabile, racconta così l’operazione: “dopo aver affittato a 18 mila euro al mese il suo attico nel prestigioso complesso residenziale Silk Building, l’ex American Gigolò ha deciso infatti di traslocare e di comprarsi un altro bell’appartamento. Così, non muovendosi da New York e staccando un assegno da 2,25 Milioni di Dollari, il sessantaseienne attore statunitense è divenuto il fresco proprietario di uno splendido domicilio al 34 di Gramercy Park, nel quartiere Manhattan”.

Dunque… 65 milioni di dollari incassati dalla vendita della proprietà sulla East Coast; 2,25 milioni per acquistare il nuovo appartamento di Manhattan, senza contare i 18 mila euro al mese di affitto sono un bel gruzzoletto! Vogliamo considerare che il mantenimento di un migrante – come ci hanno ampiamente detto e ridetto negli ultimi tempi – è pressoché stimabile in 35 Euro al giorno… Lasciamo a voi la risposta alle domande iniziali! Ufficiale, gentiluomo, gigolò, ma anche e senza dubbio uomo col fiuto per gli affari immobiliari! Ovviamente dal cuore d’oro, ci mancherebbe…