“Avevo fatto un’esperienza politica 15 anni fa, poi mi sono dedicato al mio lavoro ed alla mia famiglia. Ho provato sulla mia pelle cosa significa essere licenziati, dalla sera alla mattina, a quarant’anni. Oggi mi metto in gioco, ripartendo dal basso e dal centro città per restituire Prato a chi la ama per davvero”. Con queste parole, Daniele Spada, candidato sindaco del centrodestra, si è presentato questa mattina in Piazza del Comune, al ristorante Le Logge.

Accanto a lui i rappresentanti di tutti i partiti politici: dalla Lega – che ha fortemente voluto la candidatura di Spada – rappresentata dal commissario provinciale Andrea Recaldin, a Forza Italia, presente con gli onorevoli Giorgio Silli ed Erika Mazzetti, fino a Fratelli d’Italia, presente in pompa magna col Senatore e neo-commissario pratese Patrizio La Pietra, l’On. Giovanni Donzelli ed il presidente regionale Francesco Torselli.

Presente in prima fila, in uno sgargiante cappotto turchese anche Rita Pieri, consigliere comunale uscente di Forza Italia e principale antagonista di Daniele Spada sui tavoli dove il centrodestra ha scelto i propri candidati.

A fare gli onori di casa Gianluca Banchelli, un passato tra le file di Alleanza Nazionale – è stato consigliere comunale a Prato, proprio insieme a Daniele Spada, e segretario regionale del movimento giovanile del partito di Gianfranco Fini – oggi animatore della lista civica che sta nascendo attorno alla figura di Spada.

Da tutti gli intervenuti non sono mancate parole di ottimismo e di speranza per una candidatura che potrebbe restituire il capoluogo laniero al centrodestra dopo la parentesi di Matteo Biffoni che, proprio a pochi passi da Piazza del Comune, tiene aperto il proprio comitato, dove tra l’altro non manca una discreta affluenza di gente.

Ma, come ha detto l’On. Silli, intervenendo alla presentazione di Daniele Spada: “le pecore si contano a maggio”. Quant’anno, a maggio, si conteranno anche i voti e più precisamente il 26.