Papa Francesco a Natale è più buono, come tutti, del resto. A Capodanno un po’ meno. Ieri sera ricordava un bufalo, altro che il bue e l’asinello del presepe. 

Andiamo alla cronaca. E’ la sera di Capodanno, al termine delle tradizionali cerimonie religiose nella basilica vaticana il Papa, dopo la celbrazione del Te Deum, è andato nell’antistante piazza San Piero per ammirare il presepe donato dal Trentino ed impreziosirlo, appunto, con una new entry: il bufalo.

Bergoglio, come di consueto nelle sue apparizioni pubbliche, si è avvicinato ai tanti fedeli presenti per salutarli. Con tanto cuore e amore. Mentre si allontanava una signora, che se ne stava in attesa da ore spiaccicata contro una transenna a vedersela con l’ipotermia, lo ha afferrato per un braccio. Costringendolo a tornare indietro.

Papa Francesco non ha battuto ciglio e le ha mollato due pizze ben assestate sulla gelida manina. Sempre con grande amore, dopo averle detto “Io ti spiezzo in due“, ha ripreso il suo cammino, profondamente spirituale, sia inteso, con un’espressione imbufalita disegnata sul beato volto.

Dalla segreteria vaticana fanno sapere che il Santo Padre, dopo un confronto con il Padreterno, ha deciso di apporre una piccola modifica alla liturgia di San Silvestro.

Il Te Deum, per volontà divina, prende da oggi il santo nome di Te Menum.