A Firenze, a Palazzo Pitti, al Museo della Moda e del Costume, è visitabile, fino al 5 maggio 2019, Animalia Fashion, la mostra a cura di Patricia Lurati. 

 

Bernard Delettrez, Clutch, Animalier Collection, 2016

Abiti come sculture, stoffe e ricami come dipinti: tutto concorre a ricreare, nelle sale del Museo della Moda e del Costume di Palazzo Pitti, una specie di passeggiata zoologica tra le creazioni di stilisti contemporanei che evocano il mondo animale più inaspettato.

 

Roberto Coin, Spilla grillo, Animalier Collection, 2015

Dalla Francia alla Cina, dalla Russia all’Italia, gli abiti esposti propongono un catalogo sorprendente di quello che l’Alta Moda ha da offrire alla Natura in termini di ispirazione e suggestione, e all’Arte come prodotto di fantasia e genialità.

© Antonio Quattrone, Gioielli dall’alto verso il basso in senso orario Lydia Courteille, Orecchini insetto, 2017

La Moda può sorprenderci, scatenare la nostra immaginazione, coinvolgerci in un nuovo gioco di identificazioni e suggerimenti.

© Antonio Quattrone, Foto vetrina da sinistra a destra Salvatore Ferragamo, Sandali Capsule Collection by Edgardo Osorio, Spring /Summer 2016 Firenze, Museo Salvatore Ferragamo Judith Leiber Couture, Clutch pappagallo “Scarlet”, 2018 Charlotte Olympia, Sandali “Birds of Paradise”, Capsule Collection 2018

Non aspettiamoci macchie di leopardo, ma denti di babirussa; grandi assenti gli zebrati e i tigrati, per far posto a insetti, ricci, cigni, aragoste, serpenti, pesci, conchiglie e coralli, a significare che la Moda è Arte e come tale “scimmia della Natura”.

© Antonio Quattrone Iris van Herpen, Abito, Capriole Collection, Fall/Winter 2011-12 Couture

Il rapporto che essa instaura con gli animali è indagato in modo divertente e poetico ma anche impegnato, in un momento in cui i cambi climatici e un calo d’interesse delle superpotenze per i problemi dell’ambiente mettono molte specie in pericolo.

© Antonio Quattrone Dolce & Gabbana, Abito, Rinascimento Collection, Fall/Winter 2018-19 Alta Moda

La mostra Animalia Fashion diventa così una delle più sorprendenti e suggestive installazioni nel campo della Haute Couture, è lirismo puro negli accostamenti proposti, ma anche un invito a riflettere sulle meraviglie dell’universo, se si presta attenzione all’allestimento, concepito infatti come un fantastico, iperbolico museo di storia naturale.

© Antonio Quattrone Iris van Herpen, Abito, Capriole Collection, Fall/Winter 2011-12

Abiti, accessori e gioielli diventano così un’esperienza, un viaggio nella storia della scienza zoologica, ma soprattutto una scoperta di forme e colori che volta a volta evocano animali comuni o rari. Lo stile contemporaneo – vengono esposti esempi dal 2000 al 2018, prestati dalle case di moda più celebri e da stilisti emergenti – esprime il suo straordinario potere creativo grazie anche ad abbinamenti inaspettati, nelle sale del Museo, con veri animali impagliati e rettili in formaldeide, concessi in prestito dal Museo fiorentino di Storia Naturale La Specola, con i ragni (in teche) prestati dall’Associazione Italiana di Aracnologia, ma anche con dipinti antichi e oggetti dal Museo di Antropologia ed Etnografia di Firenze, e con riproduzioni di disegni tratti da antichi bestiari e pagine da tacuina sanitatis medievali.

Prada, Borsa “Entomology”, Ottobre 2013

Le 18 sale del percorso espositivo si aprono con la sezione dedicata ai ragni per poi proseguire con i cigni, le conchiglie, i ricci, i pesci, i coralli, i pappagalli, le aragoste, la babirussa, il pesce istrice, i serpenti, gli scarabei, le mosche, le api, i coccodrilli e concludersi con le farfalle.

©Antonio Quattrone Lever Couture, Abito, Spring/Summer 2014

“In questa carrellata di quasi un centinaio di pezzi tra abiti, borse, scarpe, gioielli e accessori, l’Alta Moda interpreta un universo favoloso, dove i manichini diventano creature di un bestiario moderno e poetico. È anche un omaggio alle qualità artistiche e tecniche della moda contemporanea, un settore cui il Museo della Moda e del Costume di Palazzo Pitti sta dedicando nuove energie ed attenzione” dichiara il direttore degli Uffizi, Eike Schmidt.

© Antonio Quattrone, Foto sala (da sinistra a destra) Yanina Couture, Abito, Ballet Collection, Spring/Summer 2016 Fausto Sarli, Abito “Lunar eclipse”, Fall/Winter 2012-13 Alta Moda Roma

La curatrice e ideatrice, Patricia Lurati, che ha inteso la mostra come la scenografia di un museo immaginario, aggiunge: “In un dialogo emozionante con questo zoo di stoffe, piume, pellami – e non solo – il visitatore viene sorpreso, coinvolto nella scoperta delle meraviglie del mondo animale, che per gli stilisti diventa fonte di ispirazione, o che crea accostamenti inaspettati nell’immaginazione di chi guarda”.

© Antonio Quattrone Fausto Sarli, Abito “Lunar eclipse”, Fall/Winter 2012-13 Alta Moda Roma

Ideazione, progetto e cura della mostra
Patricia Lurati
Comitato Scientifico
Eva Desiderio, Olivier Saillard, Eike Schmidt
Segreteria scientifica 
Cinzia Nenci
Progetto dell’allestimento e direzione dei lavori
Mauro Linari
Costumista e scenografo
Tommaso Lagattolla

Giovanna M. Carli, storica dell’arte, critica e giornalista pubblicista, è nata a Pisa, dove si è laureata cum laude in Lettere moderne con indirizzo storico-artistico. Vive sulle colline di Firenze, città in cui ha conseguito la specializzazione in Storia dell’arte col massimo dei voti e dove si è diplomata in archivistica, paleografia e diplomatica all’Archivio di Stato. Si è formata con Antonio Paolucci, Dora Liscia Bemporad, Mina Gregori, Antonio Pinelli  e ha collaborato e collabora con la Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della città di Firenze e col Consiglio regionale della Toscana per progetti artistico-culturali nonché con Enti pubblici e Fondazioni sia in Italia che all'estero. Ha curato la trilogia di volumi Opere donate al Consiglio regionale della Toscana, e numerose mostre tra cui ricordiamo La camicia dei Mille: opere d’arte per Garibaldi nel bicentenario della nascita / The Red Shirt of the Mille: Works of Art for Garibaldi on the Bicentenary of his Birth, sotto l'Alto Patronato del Presidente della Repubblica italiana. Ha all’attivo numerosi saggi e monografie d’arte ed oltre cento mostre. Ha poi contribuito a fondare la prestigiosa pinacoteca del Palazzo Pegaso, a Firenze. Ha collaborato con vari artisti, tra cui ricordiamo Igor Mitoraj, Giuliano Vangi, Antonio Possenti, Nano Campeggi, Jean-Michel Folon in mostre e progetti culturali di respiro internazionale.