Ci siamo. Si chiamerà Nuova Italia la prima lista civica del nostro Paese, fondata da persone di religione islamica e con un candidato sindaco musulmano.


A Magenta, cittadina di 24mila abitanti in provincia di Milano, nasce questa realtà politica animata dalla volontà di portare avanti una battaglia, cominciata due anni fa, per la costruzione di una moschea in città.
La nostra comunità – spiega il portavoce dell’associazione islamica Moschea Abu Bakar, Munib Ashfaqconta all’incirca 1.500 persone, di cui 500 con cittadinanza italiana e diritto di voto. I fedeli, vista l’insoddisfazione crescente verso il governo cittadino, ci chiedono di impegnarci in politica: da qui l’idea di una lista che ci rappresenti, con un candidato sindaco musulmano, ma aperta anche a persone di altre confessioni religiose. L’edificazione di un luogo di culto resterà la priorità, ma il nostro programma elettorale sarà formato da numerose proposte, tra cui una maggiore attenzione alla manutenzione ordinaria, alla sicurezza e il potenziamento dei servizi sociali”.

Qui il Video dell’intervista.

L’idea adesso è di generare aggregazione intorno a questo progetto, con la finalità probabile di presentarsi alle Amministrative del 2022, con un candidato sindaco di religione islamica, in una alleanza con Pd e partiti di sinistra.
In effetti pare un progetto ambizioso, visto che nel giugno 2017 il centrodestra ha vinto le elezioni comunali, sconfiggendo il Partito Democratico, ed attualmente il sindaco eletto al ballottaggio è Chiara Calati, ed il vicesindaco Simone Gelli è della Lega, che ha tenuto a precisare che “In democrazia siamo tutti liberi di presentarci alle elezioni, ma non nascondo che trovo inquietante la nascita di un movimento a sfondo religioso”.

In effetti la caratterizzazione religiosa del partito, legittima nei suoi valori se non discriminante nei confronti delle altre confessioni, pare perlomeno inopportuna e richiama esperienze passate e anacronistiche.

I precedenti 

Iniziative del genere ormai non sono nuove.

Nel gennaio 2017 l’idea di costituire un Partito islamico italiano fu lanciata sulla pagina Facebook dell’Imam Hamza Piccardo, uno dei fondatori dell’Ucoii, l’Unione delle comunità islamiche in Italia considerata emanazione dei Fratelli musulmani, e che è pure tra i firmatari del Patto nazionale per l’Islam italiano. Piccardo manifestava l’esigenza di far partire un’assemblea costituente per un partito islamico, con Torino quale prima tappa della «tournée» ed un calendario definito con appuntamento una settimana dopo, a Bologna e quindi lo sbarco a Milano e Roma fra il 2 e il 9 luglio.

Tale costituente, dopo i primi incontri, a distanza di due anni pare dormiente, ma esperienze come quelle di Magenta dimostrano che i musulmani che vivono in Italia vogliono farsi sentire, portando avanti slogan come  «Una comunità, una fede, una voce», come progetto, «dei musulmani per i musulmani».

Sala: "Poligamia, Piccardo dice cose folli: danneggia l'Islam"
 
Ricordiamo che, a seguito di dichiarazioni a favore della poligamia, persino il sindaco di Milano, di chiara estrazione di sinistra, Giuseppe Sala prese le distanze dall’imam Hamza Piccardo, per la proposta provocatoria, in risposta alle unioni civili, di introdurre anche in Italia quello che considera il “diritto civile” alla poligamia. “Piccardo dice cose folli. Io non solo non ho alcuna vicinanza con lui ma credo che le sue posizioni facciano un grave danno al mondo islamico. Bisogna avere un dialogo ma con le persone giuste“.