“Una scuola moderna e all’avanguardia, tra le più belle e funzionali d’Europa”. Con queste parole l’assessore all’istruzione del Comune di Firenze, Sara Funaro, assieme al sindaco Dario Nardella ed al presidente del Quartiere 2, Michele Pierguidi, aveva presentato ad inizio anno scolastico il nuovo istituto Dino Compagni di Firenze.

Un cantiere durato oltre due anni per dare alla città una scuola moderna e funzionale, ma anche un polo aggregativo per molteplici servizi di quartiere, oltre ad una palestra polifunzionale in grado di ospitare le attività didattiche, ma anche le società sportive del quartiere di Campo di Marte.

Una corsa contro il tempo per rispettare l’impegno assunto dal sindaco Nardella di aprire la Dino Compagni per l’inizio dell’anno scolastico 2019/2020 ed alla fine l’inaugurazione in grande stile, fatta di nastri tagliati, passerelle, ma anche annunci roboanti, come quello che avrebbe qualificato la Dino Compagni come una delle scuole più moderne e all’avanguardia dell’intera Europa.

Eppure, a due mesi esatti dall’apertura della scuola, c’è chi non la pensa così. All’attacco del sindaco e dell’assessore Funaro si è scagliata con forza Fratelli d’Italia per bocca del capogruppo al Consiglio di Quartiere 2 di Firenze, Simone Sollazzo. Assieme a lui, anche il capogruppo in Consiglio Comunale, Alessandro Draghi, ed il coordinatore regionale, Francesco Torselli, che, attraverso la propria pagina Facebook ha diffuso un video nel quale venivano mostrati cantieri aperti nel giardino della scuola, recinzioni fatiscenti ed una rampa di accesso per disabili palesemente fuori norma.

“Ma non è tutto! – spiega Simone Sollazzo ad AdHoc News – Il sistema informatico della scuola, che avrebbe dovuto contribuire a fare della Dino Compagni l’istituto moderno e all’avanguardia annunciato dal sindaco e dalla Funaro, ad oggi non funziona! I software non vanno, la rete internet nemmeno, degli antivirus e dei firewall nemmeno a parlarne. Pensate che nella scuola più moderna d’Europa, i professori sono costretti ad utilizzare i propri cellulari come router se vogliono navigare in rete! Ma chi doveva pensare a tutto questo? Chi è stato pagato e quanto per allestire la parte informatica?”

Nel video diffuso su Facebook da Fratelli d’Italia si ringrazia la preside della scuola, “una donna coraggiosa che si è assunta anche responsabilità che non avrebbe dovuto assumersi”, facendo riferimento alla situazione in cui versano ancora alcune aree esterne all’edificio, dove vi sono ancora cantieri aperti, facilmente accessibili dai giardini della scuola e che potrebbero rappresentare un pericolo per i bambini.

Da Palazzo Vecchio, per adesso, nessuno ha replicato a Fratelli d’Italia, ma la polemica, siamo certi, non è destinata a finire nel breve tempo.