Domanda per tutti gli appassionati di MotoGP: da 1 a 10, ma quanto è simpatico Jorge Lorenzo? Si, proprio lui… Quello del “biscotto” con Marc Marquez per strappare a Valentino Rossi il decimo titolo mondiale nel 2016. Oppure quello che, parlando di Danilone Petrucci che aveva appena preso il suo posto in Ducati, lo aveva salutato con un tweet che diceva: “Beh, in realtà ha ragione il suo manager, se ignoriamo i 5 titoli, le 68 vittorie e i 146 podi non ci sono differenze”. E da oggi, anche quello che con una manovra da principiante – definiamola così per non essere offensivi – ha forse restituito il favore a Marc Marquez per quell’aiutino di 3 anni fa in chiave anti Rossi.

Già perché Mister Simpatia, al secolo Jorge Lorenzo da Maiorca, nel corso del secondo giro del Gran Premio della Catalogna ha combinato proprio una gran c… avolata, stendendo, con una manovra tanto inutile quanto avventata, nell’ordine: Andrea Dovizioso, Maverick Vinales e Valentino Rossi, ossia i tre rivali di Marc Marquez per il titolo iridato.

Non che il numero 93 dell’HRC abbia bisogno di favori, per vincere. Ci mancherebbe. Marquez è uno che si gioca il titolo di più simpatico del circus proprio con Jorge Lorenzo, ma che sia un fenomeno assoluto, più simile ad un alieno che ad un normale pilota di moto, questo è sotto gli occhi di tutti e non importa ripeterlo tutte le volte. Fatto sta, che proprio quando sei di fronte ad un fenomeno, gli aiutini ti fanno ancora più arrabbiare.

Marquez sta vincendo una corsa dietro l’altra, guidando la sua Honda in una maniera al limite delle leggi della fisica. La stessa moto che Lorenzo non riesce quasi mai a portare al traguardo nelle prime 10 posizioni e che solo il buon Cal Cratchlow – seppur nella versione 2018 – ogni tanto riesce a far funzionare. Fatto sta che il mondiale era – vorremmo poter dire “è”, ma dopo il triplo 25 a 0 in classifica rifilato oggi da Marquez a Dovi, Vale e Vinales è decisamente ottimistico pensare ad un mondiale ancora aperto, nonostante non sia stata ancora scavalcata la metà della stagione – aperto e conteso proprio dai tre piloti che il buon Lorenzo ha steso al secondo giro del Gran Premio della Catalogna.

Sono passati appena sette giorni dallo sfogo di Lorenzo contro la HRC, accusata dal maiorchino di lavorare solo per Marquez; dalla risposta piccata del campione del mondo (“se a Lorenzo sembra difficile da guidare la moto di quest’anno, avrebbe dovuto provare quelle degli anni scorsi”) e dai dubbi della Honda stessa che, molto probabilmente, si sarà seriamente interrogata su quanto ne sia valsa la pena di ingaggiare Jorge Lorenzo, assolutamente inutile ed inefficace, sportivamente, fino ad oggi.

Oggi, con quella c… volata da principiante, siamo certi, abbia dato in un colpo solo tre risposte: una a sé stesso, una a Marquez ed una alla Honda. Tre come i rivali di Marc stesi in un colpo solo al secondo giro, quando al fenomeno Marquez è stato ricordato che il fattore “C” – indispensabile anche per i fenomeni – è sempre, sempre, dalla sua parte.