Ci siamo! Domenica 10 marzo, ore 18 italiane, dal deserto di Losail, Qatar, scatterà ufficialmente la nuova stagione della MotoGp. Obiettivo di tutti: sradicare Marc Marquez e la Honda dal trono dei super-favoriti. Missione impossibile? Forse, almeno sulla carta. Il team ufficiale HRC, apparso imbattibile nel 2019, è riuscito addirittura a rafforzarsi quest’anno, affiancando al “marziano” Marquez, il connazionale Jorge Lorenzo per completare quello che tutti, ormai e giustamente, etichettano come dream team. 12 titoli mondiali in 2, sulle orme di paragoni motoristici illustri del passato che corrono fino ai mitici Alain Prost ed Ayrton Senna degli anni in McLaren.

Contro lo strapotere nippo-iberico della Honda, in prima fila scatta l’italianissima Ducati, oggi ancora più tricolore, avendo affiancato ad Andrea Dovizioso, un Danilo Petrucci che si è guadagnato, con la gavetta nel team satellite Alma Pramac, un sellino ufficiale a Borgo Panigale per la stagione 2019/2020. Pattuglia tricolore completata da Franco Morbidelli, con la Yamaha del nuovo team Petronas, Francesco “Pecco” Bagnaia, con la Ducati Alma Pramac e Andrea Iannone, che lascia una Suzuki in crescita per sposare un’avventura che si preannuncia tutt’altro che facile in sella all’Aprilia.

Ma l’incognita che desta più curiosità è senza dubbio rappresentata dalla nuova Yamaha edizione 2020 e da quel “vecchietto” che risponde al nome di Valentino Rossi, 40 anni suonati, ma entusiasta come un ragazzino al primo anno di MotoGp. La voglia di correre e di stupire è la stessa della prima gara di esordio in 125; resta da capire se la casa di Ywata, quest’anno, sarà in grado di fornire a lui ed a Maverick Vinales una moto in grado di competere con Honda e Ducati.

Dai test in Qatar, Rossi e Vinales tornano decisamente rinfrancati. La nuova M1 pare aver risolto gran parte dei problemi di ciclistica riscontrati lo scorso anno ed anche sul piano del consumo delle gomme, la nuova moto dei tre diapason, pare aver intrapreso la giusta direzione. Speriamo, non solo per lo spettacolo, ma anche perché, alzi la mano chi non vorrebbe vedere Valentino gomito a gomito con Marc Maquez per conquistare, finalmente, il decimo titolo della sua sfolgorante carriera…

Ai cronisti di Moto Sprint, Rossi ha rilasciato alcune battute proprio dopo i test in Qatar: “questo è un momento sempre molto eccitante – ha detto – abbiamo un sacco di buoni propositi e tanta motivazione per fare meglio, perchè siamo reduci da un anno difficile che ha riguardato tutta la squadra Yamaha. Sembra che anche i nostri capi e i nostri ingegneri giapponesi siano molto motivati a migliorare, quindi ci piacerebbe essere più forti e più competitivi rispetto al 2018.”

Il Dottore, alla 24 stagione iridata, ha aggiunto: “quando ho firmato questo contratto di due anni sapevo che sarebbe stato un grande impegno per me, perché inizio ad essere grande, però mi sento pronto. Nel senso che mi piace quello che faccio. Sono molto motivato nel cercare di arrivare davanti, nel provare ad andare forte con la Yamaha.”

La risposta, come sempre, arriverà dalla pista. E come dice un noto commentatore televisivo: “ci siamo, prima dentro, gas a martello… Via!”