È morto l’ex ufficiale delle SS Rudolf von Ribbentrop, figlio del barone Joachim von Ribbentrop (1893-1946), ministro degli Esteri della Germania nazista dal 1938 al 1945, impiccato come criminale di guerra al termine del processo di Norimberga. Fu il primo a essere impiccato dagli alleati. L’ex ministero degli Esteri fu riconosciuto colpevole di tutti i quattro capi di imputazione e condannato alla pena capitale. Gli fu trovata e sottratta una capsula di cianuro che teneva, come Goering, tra i denti. 

La scomparsa, riferisce oggi il New York Times, è avvenuta lo scorso 20 maggio a Ratingen, vicino a Düsseldorf, in Germania, all’età di 98 anni. Rudolf von Ribbentrop era nato l’11 maggio 1921 a Wiesbaden ed era uno dei cinque figli nati dal matrimonio tra Joachim von Ribbentrop e Anneliese Henkell. Rudolf von Ribbentrop entrò in un reggimento di fanteria delle Ss poco dopo l’inizio della seconda guerra mondiale nel 1939 e come giovanissimo ufficiale condusse operazioni militari in Francia, Cecoslovacchia e Unione Sovietica. Fu anche comandante di una squadra di carri armati durante la battaglia delle Ardenne.

Poco prima della fine della seconda guerra mondiale in Europa, Rudolf accompagnò suo padre Joachim, in visita da Adolf Hitler nel suo bunker di Berlino, dove pochi giorni dopo il dittatore nazista di suicidò. Von Ribbentrop, che un paio di settimane dopo avrebbe compiuto 24 anni, aveva conosciuto Hitler sin dall’infanzia e fu scioccato alla vista dal suo deterioramento fisico. «Il corpo di Hitler era un disastro», ha scritto Rudolf von Ribbentrop nella autobiografia My Father: Joachim von Ribbentrop, pubblicata per la prima volta in tedesco nel 2008 e tradotta in inglese da Doolie Sloman quest’anno. «La sua faccia era grigia e gonfia, il suo portamento piegato in un modo che sembrava avesse una gobba, con una mano tremante e un passo stanco».

Rudolf fi catturato dalle truppe americane presso il Danubio e trascorse tre anni nelle prigioni francesi, fino al 1948. Alla fine della guerra Rudolf von Ribbentrop passò alcuni anni in prigione e poi cercò di entrare nel business dei liquori di famiglia, ma alcuni parenti ritennero che il suo nome sarebbe stato un danno per l’azienda. Alla fine scelse di non entrare nell’azienda di famiglia e andò a lavorare come banchiere. Quando il padre era ambasciatore a Londra, nel 1936, Rudolf studiò alla Westminister school ed ebbe come compagno il futuro attore Peter Ustinov, che l’ha ricordato anche in un suo libro.