Microsoft testa la settimana corta in Giappone.

Nell’ambito di questo esperimento, Microsoft ha concesso ha deciso di chiudere il venerdì la sua sede di Tokyo, con i suoi 2.300 dipendenti che hanno avuto tre giorni liberi ogni settimana per un mese. Un test che è servito per valutare quale sarebbe stato l’impatto di una settimana ridotta, sia sulla vita dei lavoratori, sia sulla produttività. Con grande sorpresa, analizzando i dati dell’esperimento, Microsoft ha notato come durante quel periodo la produttività, misurata in termini di vendite per ogni dipendente, sia aumentata del 39,9% rispetto al mese di agosto del 2018. Ma in vantaggi della settimana corta non hanno riguardato soltanto la produttività: Microsoft ha certificato anche un calo dei costi aziendali.

Ad esempio, il consumo di energia elettrica è diminuito del 23,1%, mentre quello di carta è sceso del 58,7%. Feedback positivi anche da parte de dipendenti che quasi all’unanimità (il 92,1%) hanno affermato di apprezzare una settimana lavorativa di quattro giorni. Visti i risultati positivi, l’azienda sembra intenzionata a riproporre l’esperimento anche nel corso del prossimo inverno: una strada che porta ad un lavoro sempre più flessibile e che può tradursi in benefici per i livelli di stress dei lavoratori.