Auschwitz – “Quello che è successo qui non si può capire con la comprensione umana”. Lo ha detto Angela Merkel, nella sua prima visita da cancelliera al campo di concentramento di Auschwitz. “Non dobbiamo dimenticare mai”, ha aggiunto. “Nessuna tolleranza su nessun antisemitismo”. 

Vestita di nero, la cancelliera è stata ricevuta dal premier polacco Mateusz Morawiecki e dal direttore della fondazione Auschwitz-Birkenau, Piotr Cywinski. Assieme alla delegazione polacca, la cancelliera ha attraversato lentamente l’ingresso del campo di concentramento nazista, dove si trova il famigerato cancello, con la scritta “Arbeit macht frei”.

L’ultimo cancelliere a visitare Auschwitz era stato Helmut Kohl nel 1995. Angela Merkel è alla guida della Germania dal novembre del 2005, un’eternità. Curioso che abbia dovuto riflettere su questa visita, doverosa per ogni cancelliere tedesco, per ben 14 anni.

Se il cordoglio fosse stato così cocente, per percorrere quei 500 km che dividono Berlino dal lager di Auschwitz-Birkenau, l’algida Merkel avrebbe impiegato qualche annetto in meno.