Forse non saremmo stati di fronte all’evento mediatico del secolo, ma ad una sfida potenzialmente in grado di appassionare milioni di persone in tutto il mondo. Stiamo parlando dell’inedita competizione tra Lewis Hamilton – sei volte campione del mondo di Formula 1 – e Valentino Rossi – nove volte iridato nel motomondiale – svoltasi “a mezzi invertiti”, ossia con il pesarese alla guida della Mercedes di Formula 1 e con l’inglese in sella ad una Yamaha da MotoGp. Promotore del confronto, uno sponsor “bibitaro” che compare ormai da anni indosso sia al Dottore che a The Hammer; teatro della sfida l’autodromo Ricardo Tormo di Valencia; data fissata: lunedì 9 dicembre 2019.

Ma cosa è successo realmente in Spagna? Cosa hanno combinato Valentino e Lewis, rispettivamente alla guida di una Mercedes e di una Yamaha M1? Mentre gli sportivi di tutto il mondo aspettavano di assistere all’inedita gara, lo sponsor organizzatore ha fatto calare il silenzio assoluto, arrivando quasi a nascondere i risultati dei test, scatenando la dietrologia più impietosa. Come mai? Cos’è accaduto realmente a Valencia?

Stando a quanto riporta il sito di Repubblica – unico tra i quotidiani maggiori a raccontare dettagli del super test – il primo a girare sarebbe stato Lewis Hamilton, attorno alle 9 del mattino, ottenendo discreti risultati. Più tardi la replica del pesarese che, con la Mercedes campione del mondo 2017, avrebbe fatto performance di tutto rispetto.

Ma nessuna fonte ufficiale ha diramato dati e notizie. Perché? Per i soliti maligni, la motivazione sarebbe da ricercare tutta nel fatto che Hamilton e Rossi avrebbero deluso molto “a mezzi inveriti” segnando tempi che gli sponsor si guarderebbero bene dal poter sfruttare in ottica commerciale. Ma la motivazione più plausibile sembrerebbe invece quella che vedrebbe i diritti di trasmissione del mega evento venduti a carissimo prezzo – ed in esclusiva assoluta – ad un’agenzia di comunicazione che starebbe realizzando un docufilm a carattere commerciale che, sfruttando le immagini milionarie di Lewis e di Valentino, garantirebbe allo sponsor “bibitaro” una pubblicità planetaria e, soprattutto, senza precedenti.

Fiorentino, appassionato di politica e di cinema. Scrive di calcio e motori, ovvero dei suoi amori sportivi. Tifosissimo della Fiorentina e "di chiunque batta la Ferrari", ha scelto di scrivere di sport per una sorta di sfida personale: riuscire a tenere a bada la passione, per essere quanto più imparziale ed oggettivo possibile. Ci risucirà?