Sembra quasi che ogni giorno la preoccupazione della maggior parte degli organi di stampa sia quella di ragguagliare il popolo italiano sui presunti pericoli di un governo guidato dai partiti definiti sovranisti.
Per essere ancora più specifici i presunti pericoli di un governo guidato dalla Lega di Matteo Salvini.
Probabilmente è vero ormai non si può più parlare di passaggio di governo, se si arrivasse alle elezioni e si esprimesse una maggioranza netta in grado di governare stabilmente si dovrebbe parlare di rivoluzione istituzionale.
Rivoluzione perché nella prassi la nostra costituzione è stata più volte forzata, con l’imposizione di governi non legittimati dal voto popolare, anzi spesso palesemente contro la volontà di quel popolo che dovrebbe restare sovrano.
Dopo il fallimento del governo Berlusconi arrivò il governo Monti, governo delle banche e dei poteri forti, sotto l’egida di Francia e Germania. Ancora bruciano , nell’animo di ogni italiano di coscienza le risatine arroganti della Merkel e di Sarkozy, davanti a quello che era il nostro presidente del consiglio. Una derisione verso il popolo italiano.
Solo una sinistra ottusa dall’ideologia, ed antinazionale poteva pensare che a tedeschi e francesi fregasse veramente qualcosa di noi.
Ora certo in Italia c’è bisogno di una rivoluzione istituzionale, di una rivoluzione legale.
Bisogna ripartire dal principio che qualunque governo è inaccettabile se non si prefigge come scopo primario l’ interesse nazionale, il benessere del popolo italiano.
L’Europa, il mondo, sono e devono essere per i governanti d’Italia secondari rispetto al benessere della loro gente, della nostra gente.
Per quanto invece riguarda l’economia, non può essere considerato sovversivo pensare che debba essere uno strumento per garantire condizioni di vita dignitose al paese, che non si viva per lavorare ma si lavori per vivere. A meno che, non si intenda sovversivo qualunque provvedimento venga preso prima nell’interesse delle persone che dei poteri forti.
A meno che non si sia talmente ottusi da ritenere tutti i politici che si sono piegati agli interessi transnazionali in questi anni, svendendo il proprio paese accettando parametri assurdi in Europa sulla moneta, l’ingerenza di stati esteri sui nostri governi ed il nostro confinamento forzato a paese di terza classe, non siamo i colpevoli del tramonto nazionale.
Ora addirittura Partito Democratico il Movimento Cinque Stelle trovano la quadra solo ed esclusivamente sull’idea di proporzionalizzare , per finire di regalare agli italiani un paese che non li rappresenta più, con governi di palazzo lontani dalla gente.
Questo dimostra quanto l’arroganza dei partiti e dei politicanti non abbia più remore in Italia.
Che il Partito Democratico si presti ad essere il violentatore della volontà degli italiani, questo mi stupisce, che i pentastellati nati come movimento che si riproponeva di portare avanti la democrazia diretta, di combattere i giochetti parlamentari e di ridare sovranità al popolo, si prestino senza un minimo di vergogna a questo, probabilmente conferma il fatto che la sua classe parlamentare li sta avviando definitivamente sul viale del tramonto.