A – ASTORI
Il 2018 sarà per sempre l’anno di Davide Astori. Un uomo buono, uno sportivo leale, un calciatore esemplare. E non si dica che i morti sono sempre buoni e bravi. Davide, buono e bravo, lo era da vivo. Da morto sarà soltanto un vuoto enorme, lasciato nel cuore di chiunque ami il calcio, lo sport, la vita. Addio Capitano, che la terra ti sia lieve.

B – BUFFON
Il portiere bianconero è stato senza dubbio un monumento del nostro calcio. Ha vinto tutto, tranne la Champions League. Dopo una vita intera trascorsa in bianconero, annuncia il ritiro proprio nell’anno in cui, a Torino, sbarca CR7 con la mission dichiarata di alzare al cielo la coppa dalle grandi orecchie. Alla fine ci ripensa e non si arrende: si trasferisce a Parigi ed il sogno continua. Non avrà Ronaldo come compagno di squadra, ma con gente come Neymar, Cavani, Mbabbé, Thiago Silva… Il sogno Champions più continuare davvero.

C – CRISTIANO RONALDO
Vince la quinta Champion League della sua carriera (4 con il Real Madrid ed 1 col Manchester United) ed annuncia al mondo di aver chiuso la propria avventura con le merengues. Il 10 di luglio, il fuoriclasse portoghese diventa ufficialmente un giocatore della Juventus per 112 milioni di Euro. Ronaldo diventa così l’acquisto più costoso nella storia del nostro calcio. Il cinque volte Pallone d’Oro guadagnerà alla Juventus 31 milioni di Euro netti a stagione per 4 anni. Beato lui.

D – DOVIZIOSO
Menzione d’obbligo per Andrea. Non ha vinto il duello con Marc Marquez, anzi a dire il vero ha impensierito il fenomeno spagnolo della Honda, di meno rispetto alla stagione 2017. Ma va ringraziato il Dovi, se anche quest’anno, nella classe regina delle due ruote, in qualche angolo di mondo, è risuonato dal podio l’inno di Mameli. Arrivederci al 2019, Andrea!
 
E – EMILIANO E GLI ALTRI
Il 7 dicembre 2018 si spenge Gigi Radice, storico allenatore del Torino campione d’Italia del 1976, il primo ed unico scudetto del Toro dopo la tragedia di Superga. Sempre nel 2018 il popolo granata aveva dato l’addio a Gustavo Giagnoni e, soprattutto, ad Emiliano Mondonico, salutato ai suoi funerali da centinaia di tifosi di Torino, Fiorentina ed Atalanta, straordinariamente riuniti, al di la dell’odio sportivo, nel ricordo di un grandissimo uomo.

F – FRANCIA
Il 15 luglio, la Francia vince la sua seconda Coppa del Mondo battendo per 4-2 la Croazia di Luka Modric nella finale dei Campionati del Mondo di Russia. Didier Deschamps entra così nell’esclusivo club di coloro che hanno avuto il privilegio di laurearsi campioni del mondo, sia come calciatori, che come allenatori.

G – GRIEZMANN & C.
A trascinare la Francia alla vittoria dei mondiali di Russia sono stati loro: Antoine Griezmann, Paul Pogba e la giovane stella Kylian Mbappe, uno che quando Deschamps si laureava campione del mondo da calciatore, nel 1998, non era nemmeno nato.

H – HAMILTON
Qualcuno nutre dubbi sul fatto che il 2018 sia stato il suo anno? Per la prima volta alla guida di una monoposto inferiore tecnicamente alla Ferrari del rivale principe Sebastian Vettel, Lewis va in difficoltà fin da subito, pagando un distacco da Seb nella prima parte del campionato. Poi, arriva il salto di qualità che lo trasforma da campione in fenomeno e si va a prendere il quinto titolo mondiale della carriera. Il primo vinto esclusivamente dal pilota, al di la della macchina. Chapeau.

I – INFINITA
La finale della Coppa Libertadores 2018 sembrava non avere più fine. Rinviata per ben tre volte a causa degli scontri avvenuti in occasione della partita di ritorno tra River Plate e Boca Juniors, viene disputata, alla fine, al Santiago Bernabeu di Madrid. Diventa infinita anche la gara, conclusasi sul risultato di 1-1 al 90′. Serviranno i tempi supplementari per laureare il River Plate (3-1 il risultato finale) campione del Sudamerica.

J – JUVENTUS
Il 13 maggio 2018, la Juventus si laurea campione d’Italia per la 34-esima volta, la settima consecutiva. Un record mai realizzato da nessuno, nella storia del calcio italiano.

K – KIMI RAIKKONEN
Menzione d’obbligo per il 39-enne finlandese che lascia la Ferrari in silenzio, senza né polemiche, né proclami, in perfetto stile iceman. C’è chi è pronto a scommettere che nessuno lo rimpiangerà, lui intanto saluta da ultimo campione del mondo e da ultimo vincitore di un Gran Premio sulla rossa. Chi scommette che sarà facile battere i record di Kimi, prima di chiacchierare, dovrà batterli. Onore al vecchio campione.

L – LECLERC
Il pilotino monegasco dell’Alfa-Sauber fa vedere fin dalla sua prima stagione in Formula 1 di che pasta sia fatto. Con una macchina decisamente inferiore a gran parte di quelle nelle mani dei suoi rivali del circus, Charles incanta, dispensa lampi di puro talento cristallino e si guadagna di prepotenza il sedile della Ferrari per la stagione 2019. Predestinato.

M – MARQUEZ
Se nessuno può aver dubbi nel dire che il 2018 sia stato l’anno di Lewis Hamilton in Formula 1, lo stesso si può dire per Marc Marquez in Moto GP. Lo spagnolo non resterà mai simpatico al pubblico italiano, a causa delle sue vicissitudini con l’idolo Valentino Rossi, ma qui siamo di fronte ad un fenomeno senza precedenti. Uno destinato a polverizzare (purtroppo) i record del Dottore e (probabilmente) di Giacomo Agostini. Uno che guida la moto come nessun altro al mondo. Uno che, a soli 25 anni, ha già in bacheca cinque titoli mondiali conquistati nella classe regina. Non sarà simpatico, ma Marc non è pagato per raccontare barzellette o fare cabaret.

N – NIBALI
Non è stato certo il suo anno più fortunato, ma lo “squalo” entra di diritto in questa speciale classifica dopo la bella vittoria alla Milano-Sanremo del 17 marzo. Sembra il preludio alla stagione della consacrazione definitiva, invece l’infortunio causatogli da uno spettatore durante il Tour de France, metterà il messinese fuori gioco, sia alla Grand Bouclé, che ai Campionati del Mondo di Innsbruck.

O – OSAKA
Per il tennis femminile, la data dell’8 settembre 2018 resterà impressa per sempre sul calendario. La semi sconosciuta giapponese Naomi Osaka schianta in finale allo US Open la campionissima Serena Williams. La tennista americana, a caccia del suo 24-esimo titolo del Grande Slam (e dico poco), perde partita e staffe, esplodendo di rabbia contro l’arbitro accusato di essere, senza troppi giri di parole, un ladro. Ma il tennis, non era lo sport del Fair Play?

P – PYEONGCHANG
Il 2018 è l’anno delle olimpiadi invernali a Pyeongchang, in Corea del Sud, lo storico evento che ha segnato il disgelo nei rapporti tra le due coree. Per l’Italia, le olimpiadi sudcoreane saranno ricordate come quelle del primo trionfo di Sofia Goggia e di Arianna Fontana, rispettivamente medaglia d’oro nella discesa libera e nello short track. Bravissime!

Q – QUINTE
Si chiudono quelle della Moto 2 per Francesco Bagnaia e lo fanno nella maniera migliore, con il primo titolo mondiale. Adesso Pecco è passato tra i grandi: nel 2019 guiderà una Ducati semiufficiale in Moto GP con la speranza di togliersi qualche soddisfazione. Ma il 2018, senza dubbio, resterà per sempre il suo anno, quello della consacrazione definitiva.

R – ROGER FEDERER
Semplicemente immenso, forse immortale. Il 28 gennaio 2018, Roger Federer vince l’Open di Australia ed entra nella storia come il primo uomo di sempre a centrare 20 vittorie nei tornei del Grande Slam.

S – SKY
Il team Sky conferma anche nel 2018 il proprio, indiscusso, dominio nelle grandi corse a tappe. Chris Froome vince il Giro d’Italia e regala agli appassionati delle due ruote senza motore un’impresa tra le più belle di sempre: la fuga sul Colle delle Finestre. Leggendario.

T – TRAVOLGENTE
Francesco “Chicco” Molinari è stato a dir poco travolgente! Battendo Phil Mickelson nell’ultimo singolo di Ryder Cup, il golfista torinese ha permesso all’Europa di conquistare la 42-esima edizione della leggendaria competizione tra Europa e Stati Uniti. Gli americani restano in testa nell’albo d’oro (26-14), ma l’Europa adesso vanta 9 vittorie nelle ultime 12 edizioni. Ma quest’anno la Ryder Cup si è colorata di verde, bianco e rosso!

U – UMILIAZIONE
Tocca a Roberto Mancini da Jesi prendere le redini dell’Italia del calcio nel dopo Ventura. È lui l’allenatore a cui un’intera nazione affida il compito di vendicare una delle umiliazioni più gravi, sportivamente parlando, mai patite dal nostro Paese: l’esclusione dal mondiale di Russia.

V – VALVERDE
Probabilmente nessun Luciano Ligabue spagnolo si scomoderà per dedicargli una versione “ciclistica” di una vita da mediano, ma al termine di una carriera trascorsa in gran parte nel ruolo da gregario, a 37 anni suonati, lo spagnolo Alejandro Valverde si aggiudica il Campionato del Mondo di ciclismo su strada, disputato ad Innsbruck.

W – WINNER IS…
And the winner is… Luka Modric! Dopo il duopolio Messi/Ronaldo che aveva monopolizzato l’assegnazione del Pallone d’Oro negli ultimi anni, quest’anno il miglior giocatore del mondo è risultato il centrocampista croato del Real Madrid. Uno con una storia alle spalle da libro cuore e con due piedi che sembrano due pennelli, capaci di dipingere sul campo come sulla tela di un pittore. Il suo capolavoro artistico? Aver trascinato la piccola Croazia alla finale dei Campionati del Mondo di Russia 2018. Un Pallone d’Oro strameritato, che riporta una ventata di umanità nel calcio dei fenomeni da copertina.

X – X
La X rossa è il suo simbolo: Jorge Lorenzo, dato per “finito” troppo presto, ha dimostrato quest’anno di essere forse l’unico pilota nel circus della Moto GP a riuscire ad impensierire realmente Marc Marquez. Sarà per questo che, prestazione dopo prestazione, si è conquistato la sella della Honda HRC ufficiale per la stagione 2019. Per uno che ha battagliato (e vinto) ad armi pari con Valentino Rossi in casa Yamaha, arriva l’opportunità di sfidare a parità di moto Marquez. Ne vedremo delle belle, possiamo starne certi.

Y – YATES
Oltre al giro di Francia, anche la Vuelta de Espana 2018 parla inglese: ad arrivare a Madrid da trionfatore assoluto è Simon Yates.

Z – ZIDANE
Battendo per 3-1 il Liverpool nella finale di Kiev, il Real Madrid vince la sua terza Champions League consecutiva, la 13-esima della sua storia. Al timone di questo club leggendario c’é Zinedine Zidane, uno che ha dimostrato di essere fenomeno in campo e fenomeno in panchina. Fenomeno anche negli addii, visto che dopo aver alzato al cielo il prestigioso trofeo, comunicherà a Florentino Perez la sua decisione di lasciare i blancos.