Si sta ventilando l’ipotesi che il governo non arrivi a fine legislatura.
A me sinceramente stupisce che sia rimasto finora in piedi!
Questo lo dico alla luce di una constatazione molto pragmatica; se questo governo dovesse morire potrebbe solo evocare il titolo un bel libro di Garcia Marquez: “Cronaca di una morte annunciata”.
La differenza è che se lì è un’accusa opinabile e l’ignavia dei più a determinare la morte del povero Santiago , nel caso del governo e’ la mancanza di un progetto comune, di una visione chiara del futuro .
Al governo si può andare con soggetti eterogenei, ma si deve condividere un obiettivo, una visione, una speranza.
Per questo governo l’unico obiettivo era non mandare al governo la destra. Impedire a Matteo Salvini di andare a chiedere la fiducia degli italiani, è stato il collante per fare la maggioranza giallorosso rossa.
Ben magro programma per un compromesso storico!
Mi lasciano basito le parole di Zingaretti:”O si riscopre uno spirito comune o i motivi stessi di questo governo vengono meno e non si può andare avanti” . Ma quale spirito comunque? Il governo Conte bis, nato senza avere un hunus comune, senza avere un progetto serio che potesse realizzarsi e durare nel tempo.
Essere contro Salvini ?
Sì la paura dell’avversario può essere un potente collante, ma non convince certo le persone espropriate del diritto di votare della giustizia dell’operato di questi governanti.
Il Movimento Cinque Stelle è stato forte quando si è trattato di protestare contro quelle politiche ceconomiche che ha sempre portato avanti il Partito Democratico; quando ha trovato una mediazione con questo l’ha trovata sui nomi, sugli incarichi, sulla paura dell’avversario, ma non su idee non su programmi.
Può essere visto come più coerente Di Maio quando parla di esperimento fallito.
È un esperimento privo delle basi necessarie per andare a buon fine.
Alla base di questo governo un progetto non c’era mai stato, un motivo reale per andare avanti non è mai esistito.
Sull’ odio si possono costruire barricate, sulla paura dell’avversario si può serrare i ranghi per un pocoma nulla dura nel tempo, se non c’è un retroterra di idee, di valori e di sentimenti positivi a sostegno.