Imputati a vita – Povero Enzo Tortora che oggi ti rivolti nella tomba perché in questo paese la memoria del male che si fa alle persone, dura il tempo di farsi il segno della croce, battersi il petto, promettere di non farlo più e poi appena passa qualche annetto ci si dimentica di tutto e tutti e si continua a fare esattamente quello che si è fatto prima.
Povero Enzo ti hanno ammazzato, con sdegno del popolo italiano.

Hanno fatto la legge sulla responsabilità civile dei magistrati, ma sempre all’italiana, non hanno poi punito nessuno veramente.
Chi ha gestito il tuo processo, in maniera così superficiale, aberrante,chi ti ha fatto passare un calvario senza fare prima le dovute considerazioni del caso ha potuto fare una bellissima carriera.
Nessuno gli ha tolto nulla.

Però il tuo “dove eravamo rimasti”, dovrebbe aver scolpito nella memoria degli italiani un rispetto per quello che tu avevi subito. Avrebbe dovuto essere un monito ad imperitura memoria.
Macché! Tutte stronzate!
Tutti quanti hanno dimenticato, presi dal fervore giustizialista, il tuo calvario e tutte le tue raccomandazioni affinché siano rispettati i diritti delle persone che vanno presunte Innocenti fino a sentenza definitiva.
Parole, parole… Nel belpaese tutti d’accordo.

Poi si fa tranquillamente una legge come la Severino, che non ha problemi a limitare i diritti di una persona, non condannata con sentenza definitiva.
Proprio quello che tu combattivi caro Enzo!
Ma tanto la tua voce della tomba, non viene più ascoltata.
Vogliamo fare questa schifezza sulla prescrizione. Ed ora, in barba al tuo calvario, magari un movimento giustizialista, e semi forcaiolo come il Movimento Cinque Stelle, riuscirà a portare a casa questa riforma sulla aberrante .

Praticamente in Italia ti potranno processare per quanto tempo vogliono. Magari andando anche a spacciare la cosa come una misura che colpisce i ricchi furbi, che la fanno sempre franca rispetto alla povera gente.
Una legge magari pensata per quelli come Silvio Berlusconi, e non per l’idraulico, il povero professionista a partita IVA e la signora Maria di turno; insomma per chi non arriva alla fine del mese.
Una legge fatta per il Berlusconi turno.
Altra presa in giro stratosferica!

Ma qualcuno non si rende conto che più dura un processo, più alte sono le spese legali è più facile per un ricco difendersi rispetto ad un poveraccio, che non può pagare altissime spese legali e magari è costretto a rimettersi ad una difesa relativamente competitiva, perché pur dissanguando il proprio conto in banca è l’unica che riesce a potersi permettere?
Mentre non ci vuole un genio per capire che un Berlusconi l’avvocato se lo può pagare perché si può permettere una difesa di alto livello per lungo tempo.
Quindi questa sarà l’ennesima follia che va a massacrare la gente comune, per un principio assurdo non di giustizia, ma di giustizialismo che farebbe rabbrividire i Giacobini più intransigenti di un tempo.

Tutt’ora ci si riempie la bocca con la parola liberale, ma non si fanno le riforme necessarie perché ci sia un ordinamento liberale della Giustizia in Italia .
Non abbiamo la separazione delle carriere tra giudici e pubblici Ministeri.
Da noi il Pubblico Ministero è un magistrato che può passare a giudicare direttamente una persona.
Nei paesi civili c’è parità assoluta tra accusa e difesa.
Non ci sono tempi ragionevoli per i processi e questo dovrebbe indurre A velocizzare i tempi della giustizia non a rendere infiniti i termini del processo. Immaginiamoci quanto si potrà ancora rallentare, visto che non c’è il rischio che qualcosa si prescriva.

E poi in fin dei conti nessun uomo può augurare a un altro ciò che non vorrebbe fosse fatto a sé. Non si può pensare che se si inciampasse in un processo, si vorrebbe restare imputati per un tempo irragionevole.
La giustizia ha il dovere di essere rapida, altrimenti diventa una tortura, una punizione inflitta ancor prima di essere condannati. Imputati a vita.

Se una persona la teniamo trent’anni sotto processo, quand’anche dopo questa risultasse essere innocente, avrebbe già pagato un prezzo che non potrà mai essere pienamente risarcito su questo mondo.
A me sembra che dalla tomba Enzo Tortora abbia ancora più di qualcosa da dire. Non vogliamo vivere da imputati a vita.