“Lo sport serio non ha nulla a che fare col fair play. È colmo di odio, gelosie, millanterie, indifferenza per ogni regola e piacere sadico nel vedere la violenza: in altre parole, è la guerra senza le sparatorie”, diceva George Orwell. Mai frase si è meglio adattata all’impegno spettacolo che si è avuto con qui cori disgustosi avvenuti a Cagliari mentre i soccorritori facciamo tutto il possibile per salvare la vita di un tifoso che aveva avuto un malore. Una persona che ha un nome ed un cognome, Daniele Atzori, 45 anni un vita, un lavoro, persone che gli volevano bene alle spalle. Una piccola minoranza di idioti ha vergognosamente offeso la sensibilità degli sportivi di ogni dove. La stragrande maggioranza dei tifosi viola ha lanciato dovunque manifestazioni di affetto e di solidarietà. Onorando il vero significato dello sport che è quello della solidarietà, dell’agonismo improntato alla sana e più leale competizione. Viene da pensare alla bellezza del terzo tempo dei tifosi del rugby. Lo sport dovrebbe essere usato per trasmettere i valori, soprattutto ai più giovane invece stesso in questo paese, ma non solo, si trasforma in un’occasione per dare il maggior sfogo possibile una passerella mediatica ha le più triviali espressioni della violenza insita dell’animo umano. Churchill era solito dire che gli italiani facevano le guerre come le partite di calcio le partite di calcio come le guerre sicuramente neanche gli hooligans hanno dato una buona immagine del suo paese al mondo. Ma è oggettivo che quei cori sono soprattutto un atto isolato di alcuni poveri idioti, che lascia senza parole. Fa venire alla mente due episodi profondamente diversi, due comportamenti antitetici fatti da tifosi della stessa squadra, quando fu ucciso da un razzo il tifoso laziale Vincenzo Paparelli. Alcuni Ultras imbecilli della Roma hanno inneggiato all’accaduto, altri corretti tifosi giallorossi hanno sempre e coerentemente ogni anno deposto fiori nel luogo dove ciò è avvenuto andando a vedere la partita insieme ai tifosi laziali. Questi ultimi rappresentano il vero ideale dello sport, come lo rappresentano quei tifosi viola che hanno onorato la memoria di Daniele Atzori.