Il Parco dei Mostri di Bomarzo, in Provincia di Viterbo, è un complesso monumentale situato alle pendici di un vero anfiteatro naturale.

Storia del parco L’architetto e antiquario Pirro Ligorio su commissione del principe Pier Francesco Orsini, nel 1554, progettò il parco, elevando a sistema, nelle figure mitologiche rappresentate, il genere del grotesque.

Orsini chiamò il parco ‘Sacro Bosco’ e lo dedicò a sua moglie, Giulia Farnese.

Al suo interno ci sono anche architetture impossibili, come la casa inclinata, o alcune statue enigmatiche che ancora oggi non si sa bene cosa rappresentino. Oltre a queste architetture il visitatore ammirerà le iscrizioni sui monumenti, che lo stupiranno e al contempo lo confoderanno: si pensa che questa fosse proprio l’intenzione del principe.

Nel 1585, dopo la morte dell’ultimo principe Orsini, il parco fu abbandonato e nella seconda metà del Novecento fu restaurato dalla coppia Giancarlo e Tina Severi Bettini, oggi sepolti nel tempietto interno al parco. 

Tra le curiosità del Parco, c’è il cosiddetto “Tempio”: non faceva parte delle meraviglie del luogo, ma fu costruito venti anni dopo in onore della seconda moglie dell’Orsini, che era una principessa Farnese. All’esterno del tempio, l’interno non è accessibile, ci sono i segni zodiacali: non sono in ordine , ma si trovano disposti seguendo il sistema solare.

Particolarità Salvador Dalì ha parlato del Parco dei Mostri come di un’invenzione storica unica.