Mi chiedo se in fondo basti, ed insieme a me se lo chiede il popolo italiano, l’obiettivo di eleggere un presidente della Repubblica non sovranità per giustificare la tenuta in piedi un governo in cui non si riconosce la stragrande maggioranza del paese . Mi chiedo veramente se un uomo dell’intelligenza di Giuseppe Conte possa pensare, che lo assolverà davanti alla storia dal fatto di aver impedito agli italiani di decidere liberamente sulla possibilità di farlo rimanere premier, solo il dire che riteneva gli italiani irresponsabili e capaci di votare partiti con i quali lui non si trova in accordo.
Che cosa significa essere responsabili democrazia?
Chi ha veramente diritto di scegliere cosa sia accettabile o cosa non lo sia?
Se veramente si possa giustificare un continuo stillicidio parlamentare legato alla composizione di una maggioranza fatta da segmenti troppo eterogenei talvolta addirittura antitetici tra loro, che trascinano il paese in continuo pantano parlamentare, oppure costringono a cedimenti in favore di provvedimenti contraddittori talvolta per soddisfare l’una talvolta, talvolta per soddisfare l’altra componente.
Ci si chiede se razionalmente davvero possa essere ammissibile che l’obiettivo più alto di un governo debba essere quello di arrivare ad eleggere un presidente della Repubblica non sovranista, con lo scopo praticamente dichiarato di dovergli far arginare un futuro governo voluto dagli italiani.
Un presidente partorito dalle segreterie di partito, dovrebbe diventare il freno alla volontà del Popolo!
A questo punto si potrebbe realmente ipotizzare di tornare alla monarchia, almeno il re poggerebbe le sue prerogative su diritti di nascita, sarebbe partorito da una regina.
Ma in Repubblica è scandaloso solo pensare che i partiti si potrebbero prestare ad eleggere coscientemente un presidente che vada ad ignorare le sue funzioni costituzionali di garanzia e rappresenti un freno alla volontà del popolo, il quale in realtà dovrebbe restare, per nostra carta, sovrano.
Praticamente si chiederebbe al garante della Costituzione di violare la sovranità popolare, ignorando addirittura l’articolo cardine dell’ordinamento.
Ormai questo è un governo che non ha più senso di esistere, votato solo ed esclusivamente a non ridare la voce al corpo elettorale .
Lo stesso Presidente del Consiglio ha compromesso l’autorevolezza che lo contraddistingueva un tempo.
Il Movimento Cinque Stelle è allo sfaldamento più completo, è riuscito in pochi mesi a dilapidare la grandissima parte del suo consenso.
Non si fanno i provvedimenti in economia necessari al paese, si sceglie la caccia alle streghe nei riguardi delle partite IVA, già pesantemente penalizzate e soprattutto si continua a cavalcare un giustizialismo privo di limiti.
Persino la riforma costituzionale non è altro che un insufficiente palliativo.
Cosa cambia in fondo se i parlamentari sono meno?
Hanno ridotto il numero degli eletti, non si sono abbassati gli stipendi, non hanno fatto niente per incentivare la democrazia diretta.
Non hanno portato avanti i pentastellati l’elezione diretta del Capo dello Stato, sicuramente anche perché adesso non gli converrebbe, contrastando con il loro culto della democrazia diretta.
Anche se infondo non possiamo stupirci di questo, poiché il movimento di Beppe Grillo da tempo ha smesso di combattere i compromessi per abbracciare le logiche di Palazzo.
Non sono riusciti nemmeno ad abrogare un organo totalmente inutile quale il CNEL.
Tagliare qualche parlamentare, non risolve certo i problemi degli italiani, non risolve neanche i problemi demagogici per chi vede solo i favolosi stipendi degli impiegati di Camera e Senato come problema del Paese.
Neppure questa riforma incompleta ormai giustifica più nulla.
Il dovere delle istituzioni ad un certo punto è di rispettare la nazione , non di continuare a dividerla.
Ridare la parola agli elettori diventa un fatto di responsabilità .
Giuseppe Conte ormai ha un obbligo morale verso il suo paese, chiedere agli italiani se ha diritto di permanere o meno, chiedergli magari una maggioranza differente, ma devono dargliela le persone .
Non è un argomento valido , al contrario è una cosa indegna, non permettere alle persone di votare perché altrimenti vincerebbe Matteo Salvini.
Chi vince vince in democrazia, è un diritto del Popolo scegliere chi deve ricoprire le cariche della cosa pubblica, ed un dovere di responsabilità dei politici rispettare la volontà sovrana.