Il voto in Emilia Romagna sarà un voto in buona parte politico, anche perché molti italiani daranno un nuovo segnale sulla volontà o meno di tenere in piedi questo governo.
Ormai Giuseppe Conte è ridotto all’ombra in se stesso. Continua a cantare la solita storia per la quale le elezioni amministrative non influenzeranno il futuro del governo, ma è una persona troppo intelligente per crederci veramente.
Non si può fare l’Ercolino piccolino sempre in piedi quando si è presidenti del Consiglio. Ad un certo punto bisogna andare a casa, se si reitera costantemente la volontà ad ogni occasione del Popolo di licenziare il governo.
Recentemente detto Roberto Maroni in un intervista a Libero :”La sinistra ha perso la fiducia, questo è quello che sta succedendo. Se la Lega e il centro-destra vincerà non sarà un caso come con Guazzaloca a Bologna. Questa è la battaglia di Stalingrado. Se il centro-destra vincerà in Emilia-Romagna saranno inevitabile le elezioni anticipate in primavera o giugno”.
Lo stesso Zingaretti che, costretto a giocare la partita politica, sceglie infaustamente proprio la città dove Achille Occhetto fece trent’anni fa la famosa svolta che portò successivamente alla creazione della Gioiosa macchina da guerra. Un’imponente corazzata andata a fondo peggio del Titanic.
E Salvini incalza, gira tutti i paesi, non dà un attimo di respiro alle truppe corazzate del Partito Democratico. Che sono si radicate sul territorio ma per un voto politico scontano due terribili difetti: il primo è quello di essere l’emanazione territoriale di un governo profondamente poco amato dagli italiani, la seconda è di avere come guida suprema un leader pieno di ottimismo come lo slogan che lancia, ossia gli anni 20 del 2000 tutta un’altra storia; ma totalmente privo di carisma, determinazione e magnetismo.
Qualità che non hanno certo tutti i politici, ma che in uno scontro diretto contro il il leader leghista sono un gravissimo svantaggio.
Forse gli converrebbe usare il il fratello Luca come controfigura. Se non altro avrebbe tutt’altro impatto.