La brexit è importante non solo dal punto di vista della scelta della Gran Bretagna riguardo la sua permanenza nella comunità europea , ma soprattutto riguardo al fatto che l’uscita della Gran Bretagna rappresenta un indebolimento fortissimo dell’Europa quale autorità politica sul piano internazionale. Già di per sé la famosa frase attribuita Henry Kissinger :” Qualè il numero di telefono dell’Europa” ; continua ad essere a distanza di oltre 40 anni esplicativa della non capacità dell’Europa di rappresentare concretamente un interlocutore vero e proprio nelle relazioni internazionali.
L’Europa successivamente al primo conflitto mondiale, si è trovata nella situazione di un tramonto sempre più netto dell’eurocentrismo in favore di nuovi attori emergenti ed importanti sulla scena internazionale.
Adesso c’è una globalizzazione in atto che sembra premiare gli stati coesi, di dimensioni importanti quali ad esempio la Cina, gli Stati Uniti e l’India.
In un mondo in cui la cultura occidentale, è di per sé diventata minoritaria quale linea guida dell’umanità, in un mondo che in buona parte si trova ad essere fatto di società e di nazioni che vivono in continuità vlcon l’Occidente, perché ne sono impregnati di cultura.
Il ruolo dell’Europa dovrebbe essere quello di creare un ponte naturale tra la Russia e gli Stati Uniti.
Un ponte capace di raccordare in base a comuni interessi, ed a comuni sensibilità quelli che sono stati i due nemici storici del novecento, ma che hanno un’importante prospettiva davanti se capaci di trovare una via della seta totalmente occidentale. Non c’è peggior discgrazia del Partito Democratico degli Stati Uniti, poiché impregnato di russofobia così come non c’è niente di peggiore di quei nostalgici della guerra fredda nei territori dell’ Ex Unione Sovietica. L’ America è un paese occidentale, è un paese che ha un rancore di fondo con la società corporativa del Vecchio Continente , ma sicuramente è figlia dell’Europa, come in Russia c’è una parte importante di ponte con l’Asia. Ma certo la Russia è la più grande emanazione dell’Europa ad oriente .
Se avvenisse un raccordo capace di superare le logiche assurde e vituperate del vecchio Patto di Varsavia, in funzione anti americana e della Nato in funzionane anti russa, si aprirebbe la possibilità di creare un raccordo concreto dei paesi occidentali capace di far sì che sia l’Occidente a determinare la gran parte dei destini del mondo. Non dimentichiamoci che tutta l’America, anche quella Latina è un’emanazione dell’Europa.
L’Europa fondamentalmente può avere un destino, oppure essere uno slegato agglomerato di interessi, incapace veramente di pesare in politica estera e quindi ridursi nella migliore dell’ipotesi all’ avere poco peso e nella peggiore a stare nel mezzo di uno scacchiere strategico con missili puntati tra Russia e Stati Uniti.
È nostro dovere riprendere la vocazione a rendere grande l’Occidente che noi stessi abbiamo creato.