Terni, Palazzo Spada. Una giornata per approfondire il contesto sociale, culturale, politico balcanico e comprendere le ragioni storiche che hanno condotto alla pulizia etnica nei confronti degli italiani d’Istria, Dalmazia e Venezia Giulia, di cui oggi ricorre la Giornata del Ricordo.

Un viaggio complesso nella storia, condotto senza voler dare alcun taglio ideologico alla memoria dei martiri, per comprendere quell’angolo di Europa orientale ancora poco analizzato in cui criticità e frizioni si sono avvicendate per secoli, in cui progetti politici tracciati a livello centrale si sono consumati sulla pelle delle popolazioni residenti, comunità dalla cultura antica o più recente usate per il perpetrarsi di disegni esogeni ad un precedente assetto sociale già di precario equilibrio. 

Dall’Impero asburgico ai giorni nostri, passando per lo Stato liberale e l’autonomia fiumana, attraverso il Fascismo, la Jugoslavia di Tito e giungendo infine al terrorismo di matrice islamista, che ha visto e vede ancora oggi i Balcani tra i principali centri di provenienza di foreign fighters, fino alla missione NATO avviata nel 1999, di cui quest anno ricorrono i 20 anni. 

Questo il lungo arco temporale affrontato nella conferenza “Balcani, nazionalismo e pulizia etnica“, svoltosi ieri nella Sala Consiliare di Palazzo Spada a Terni. Un momento dedicato alla memoria dei martiri ma anche alla riflessione ed alla comprensione storica, che da un senso alle parole del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella pronunciate ieri mattina durante le celebrazioni ufficiali al Quirinale: “non possiamo considerare la pulizia etnica ai danni degli italiani d’Istria, Venezia Giulia e Dalmazia soltanto come una ritorsione“.

La conferenza, alla quale hanno partecipato autorità cittadine, una delegazione di allievi della Scuola marescialli dell’Aeronautica Militare ed un folto pubblico di cittadini, ha visto avvicendarsi relatori d’eccezione tra cui il Professor Giuseppe Parlato, docente di storia contemporanea all’Università Internazionale di Roma nonchè Presidente della Fondazione Ugo Spirito – Renzo De Felice; la Dottoressa Francesca Musacchio, Direttore di OFCS Report ed il Dottor Matteo Bressan, Analista NATO Foundation.