Questa mattina a Parigi ci sono stati nuovi scontri, per il 18esimo giorno di mobilitazione dei “gilet gialli” che protestano da quattro mesi contro la politica fiscale e sociale del governo.

I media locali hanno riferito che alcuni manifestanti hanno cercato di attaccare un camion della Polizia, mentre altri già dalle prime ore del mattino, avrebbero istituito posti di blocco sul viale principale. Le autorità invece hanno usato gas lacrimogeni e cannoni ad acqua per sciogliere la manifestazione.

Secondo l’AFP, a margine della mobilitazione, sono stati saccheggiati alcuni negozi a Chryssia Avenue. Nelle vicinanze inoltre, alcuni manifestanti, molti dei quali vestiti di nero e con indosso un cappuccio o un elmetto, hanno lanciato lastre del marciapiede contro la Polizia, la quale ha risposto con lacrimogeni.

Gesti che sembrano voler dimostrare che la mobilitazione sia intatta, esattamente come quattro mesi fa, quando il movimento stava nascendo. Un movimento definito ‘apolitico’ o comunque indipendente dai partiti politici, che è nato e si è organizzato attraverso i social network.

Oggi diverse figure del movimento hanno parlato di “rinascita della mobilitazione”, invitando i loro sostenitori a radunarsi a Parigi. 

Secondo i dati del ministero dell’Interno, contestati dai “gilet gialli, a sfilare oggi a Parigi c’erano 28.600 persone, cioè un numero circa sei volte inferiore rispetto alla prima protesta del 17 novembre.

Nuove proteste dei “gilet gialli”, infine, sono in programma in altre città francesi, tra cui Bordeaux, Montpellier e Lione.