Il lutto è iniziato ieri quando, un ex console del Giappone, temendo che suo figlio, di 44 anni e che viveva isolato, avrebbe causato danni ad altre persone, lo ha pugnalato a morte.

La rete tv pubblica Nhk ha riferito che Chinteaki Koumazaoua, ex ambasciatore nella Repubblica Ceca, avrebbe detto alla polizia che era preoccupato per suo figlio. L’autore, uomo di mezza età che raramente lasciava la casa in cui viveva con i suoi zii anziani, dopo l’attacco, si è suicidato.

Questi incidenti portano alla luce il crescente numero in Giappone dei cosiddetti “hikikomori”, cioè di adulti che vivono con i loro genitori e che raramente, o mai, escono di casa.

Kumazawa ha detto alla polizia che suo figlio viveva isolato ed era spesso violento. Ieri, dopo averci litigato, arrabbiato per il rumore proveniente da un evento sportivo che si stava svolgendo in una scuola vicina alla loro casa, il 76enne lo ha pugnalato.

È sempre più diffuso poi il problema dei giovani uomini giapponesi che sono quasi esclusivamente impegnati in videogiochi e quelli isolati stanno crescendo.

Secondo un sondaggio pubblicato a marzo infatti, il numero di uomini tra i 40 e i 64 anni isolati è di oltre 610.000, mentre un altro sondaggio indica che sono circa 540.000 gli uomini isolati tra i 15 e i 39 anni.