Difficile, se non impossibile, scrivere ancora qualcosa di interessante e di originale su Lewis Hamilton. Cinque titoli mondiali in bacheca ed un sesto per il quale può già preparare il posto sulla mensola di casa; sesta vittoria nel gran premio di Gran Bretagna – mai nessuno come lui – 197 punti in classifica, con 6 vittorie e 8 podi 10 gare; 11 vittorie di distanza dal record di vittorie di Michael Schumacher. A voler raccontare qualcosa di originale, potremmo dire che a Silverstone, Lewis è riuscito a segnare il giro più veloce della gara all’ultima tornata, con gomme dure vecchie di ben 30 giri sulla sua Mercedes.

Ma se Hamilton è il presente della Formula 1, il futuro risponde sempre di più ai nomi di Charles Leclerc e Max Verstappen. Dopo la ruotata del gran premio d’Austria, i due hanno dato origine ad una battaglia a dir poco avvincente, fatta di sorpassi e contro sorpassi che ci hanno riportato ad una Formula 1 di altri tempi. Charles e Max – ma, come diciamo sempre, anche i Norris e i Russell – sono il futuro di questo sport. Uno sport che ama i predestinati e loro, senza dubbio, lo sono.

Menzione speciale, in negativo, per Sebastian Vettel. Esattamente un anno fa, su questo tracciato, tagliava per primo il traguardo aprendosi a quello storico team radio – “a casa loro!” – e riaprendo le speranze mondiali della Ferrari. Da quel team radio in poi, per il quattro volte campione del mondo tedesco è stato il buio più totale. Un errore dietro l’altro ed un divario con Lewis Hamilton a volte imbarazzante. A questo, va sommata anche l’empatia nata immediatamente tra il mondo del tifo Ferrari e Charles Leclerc, ad oggi sicuramente più in grado del tedesco di scaldare cuori e animi dei ferraristi. Quella inglese, per Vettel, è stata un’altra giornata da dimenticare: tampona Verstappen quando si trova in terza posizione, finisce ultimo e si prende pure 10 secondi di penalità. Bocciato, irrimediabilmente e senza appello.

Tra due settimane si replica in Germania, con poche certezze e un grande, grande dubbio. Le certezze si chiamano Mercedes, Lewis Hamilton, Charles Hamilton e Max Verstappen; il dubbio invece si chiama Sebastian Vettel: la gara di casa come ultima chiamata per un campione che si deve gioco forza ritrovarsi, per non correre il rischio di essere anzitempo rottamato da un compagno di squadra forte, motivato e gagliardo come Charles Leclerc. Già, perché questo è ormai diventato l’obiettivo stagionale di Seb: l’altro, quello più ambizioso, quello che si chiama titolo mondiale, pensiamo proprio abbia già imboccato un’altra direzione, la stessa imboccata diverse volte negli ultimi anni.