Una doppietta assolutamente inaspettata quella della Mercedes in Bahrein, commentata in maniera che più chiara non si può dal boss del team di Stoccarda, Toto Wolff, in diretta a Sky Sport con un: “che c…” che lascia poco spazio all’immaginazione.

Un fine settimana in cui la Ferrari aveva illuso i propri tifosi di aver colmato il gap evidenziato 15 giorni fa in Australia, ma soprattutto un fine settimana da autentico predestinato per Charles Leclerc, talentino monegasco al primo anno in Ferrari. È stata infatti la rossa numero 16 a conquistare la Pole Position nelle qualifiche del sabato ed a guidare la gara fino a 10 giri dalla fine, quando la parte ibrida del motore Ferrari ha ceduto improvvisamente. E sulla pista del Bahrein, senza i 160 cavalli che la componente elettrica della Power Unit garantisce a queste auto di nuova generazione, tenere dietro gli avversari è praticamente impossibile.

Leclerc aveva fatto tutto perfetto ad eccezione della partenza, dove un pattinamento lo aveva costretto a veder sfilare di fronte a lui il compagno di squadra, Sebastian Vettel e la Mercedes di Valterri Bottas. Ma Charles, in giornata di autentica grazia, li ha sorpassati di nuovo nel lasso di pochi giri, prendendo il largo e rifilando distacchi imbarazzanti sia alle due Mercedes, sia al compagno di squadra che, ricordiamolo, è un “signore” con 4 titoli mondiali in bacheca.

Purtroppo però, a rovinare il sogno di Charles, è arrivata la sfortuna. E così, il giovane pilota Ferrari si è visto infilare, senza poter opporre resistenza, prima Lewis Hamilton e poi Valterri Bottas. Alla fine, Charles ha dovuto perfino ringraziare la sorte, oltre alle due Renault che, fermandosi praticamente all’unisono a due giri dalla fine, hanno causato l’ingresso in pista della Safety Car, che ha accompagnato i piloti all’arrivo, evitando a Leclerc anche lo smacco del sorpasso da parte di Max Verstappen, oggi più anonimo del solito, che, per il monegasco, avrebbe significato scendere addirittura dal podio.

E Vettel? In quella che sarebbe dovuta essere la giornata della consacrazione del numero 16, che fine ha fatto la prima guida della rossa? Perfetto in partenza, impotente quando Leclerc lo svernicia, ancora una volta in difficoltà – scene già viste a ripetizione lo scorso anno – quando Lewis Hamilton gli si presenta negli specchietti retrovisori. Il campione del mondo in carica gli sbatte in faccia l’ennesimo sorpasso “di forza” e Vettel, nel tentativo di difendersi, si gira e finisce fuori dalla lotta per il podio. Ma non è tutto. Alla fine, anche per lui, ecco i conti da fare con l’inaspettata fragilità della Ferrari: per Sebastian niente guai alla Power Unit, ma un’ala posteriore che cede all’improvviso, costringendo il tedesco ad una sosta in più rispetto a quelle preventivate e ad un anonimo quinto posto finale.

Nel giorno in cui Charles Leclerc è senza dubbio il vincitore morale del gran premio, Lewis Hamilton mette nel sacco 25 punti che, fino a 10 giri dalla fine del Gran Premio, apparivano impossibili da conquistare. In classifica, adesso, i due Mercedes guidano con 44 punti per Bottas e 43 per Hamilton. Terzo Verstappen, staccato di 17 punti e quarto Leclerc a 18 lunghezze dal finlandese della Mercedes. Dietro ai due ragazzini terribili, ecco Sebastian Vettel che, dopo solo due gare, già paga un ritardo di 21 punti al campione del mondo in carica.