Un sondaggio-shock, forse commissionato dalla Lega, più probabilmente dal Partito Democratico, è sfuggito di mano ai committenti nella giornata di ieri, iniziando a girare, di telefonino in telefonino, e seminando letteralmente il panico, tanto a destra quanto a sinistra.

Ma cosa direbbe questo sondaggio che in riva all’Arno già etichettano come “incredibile” e che potrebbe causare non pochi scompensi a chi, da sempre, pensa che la partita delle prossime elezioni amministrative di Firenze sia già sostanzialmente decisa in favore del sindaco uscente, Dario Nardella?

Il sondaggio, stando ai racconti di chi l’ha visto, ma anche al quotidiano Il Foglio, che stamattina gli dedica un pezzo, racconterebbe di una coalizione di centrosinistra in grado di non andare oltre al 42% dei consensi (30% Partito Democratico, 12% Lista Nardella e altre civiche). Dall’altra parte, il centrodestra con Ubaldo Bocci candidato unitario (situazione che ad oggi è ancora tutta in divenire, con Fratelli d’Italia schierata sulla candidatura di Paolo Marcheschi e Forza Italia in silenzio) potrebbe raggiungere al primo turno anche il 38% (24% Lega8% Forza Italia6% Fratelli d’Italia).

Sostanzialmente pari, attestati attorno al 10% ciascuno, gli altri due poli: il Movimento 5 Stelle e la sinistra radicale, coalizzata, ad eccezione di Punto e a Capo (la lista creata da Graziano Cioni e Tea Albini), attorno alla candidatura di Antonella Bundu, sorella del pugile Leonard Bundu, beniamino dei fiorentini e che, nelle ultime ore, ha incassato anche il sostegno di Potere al Popolo.

Un ballottaggio dunque, si prefigurerebbe all’orizzonte e se i numeri fossero davvero questi, per affrontare le notti comprese tra il 26 di maggio – primo turno – ed il 9 di giugno – ballottaggio – consigliamo a Dario Nardella una sostanziosa fornitura di camomilla!