Era stato uno dei cavalli di battaglia del Matteo Renzi 1.0, quello dei “cento punti” del 2009, ovvero portare Firenze nel nuovo millennio, dotandola di un sistema di connessione Wi-Fi libera, fruibile in tutte le principali aree del centro storico. La “Firenze Wi-Fi” fi di fatto avviata, anche se, soprattutto all’inizio, le falle non furono poche. 

Oggi, a quasi un decennio da quell’esperimento renziano, la Wi-Fi pubblica è realtà non solo a Firenze, ma in tantissime città italiane ed anche gli operatori privati (Vodafone, Fastweb, ecc…) offrono ai propri clienti la possibilità di navigare, fuori dalla propria abitazione, grazie ad hotspot pubblici.

È invece notizia di questi giorni, il fatto che la Commissione Europea abbia promosso un’iniziativa, denominata WiFi4EU ed aperta a tutti gli organismi del settore pubblico – quali, ad esempio, municipi, comuni, biblioteche, centri sanitari – per i quali la commissione è disposta a finanziare l’attrezzatura ed i costi di installazione di reti Wi-Fi pubbliche.

L’iniziativa comunitaria doveva partire, in realtà, a maggio 2018, ma fu annullata e rinviata al 7 novembre e più precisamente alle ore 13.00 di tale data, start line dalla quale gli enti pubblici potranno presentare progetti e richieste di accesso ai fondi previsti.

“Con l’iniziativa WiFI4EU, la Commissione Europea promuove le connessioni Wi-Fi gratuite per i cittadini ed i visitatori di spazi pubblici. Il Comune di Firenze intende partecipare a questo bando? Se si, dovrebbero affrettarsi, non c’è un minuto da perdere, anche perché l’assegnazione dovrebbe avvenire con la modalità ‘a sportello’, cioè in ordine di arrivo della richiesta”. A porsi l’interrogativo è Arianna Xekalos, capogruppo del Movimento 5 Stelle in consiglio comunale a Firenze.

“Con questo bando – conclude Xekalos- sarà finalmente possibile avere una rete Wi-Fi che copra tutto il territorio comunale, diversamente da quella che abbiamo attualmente. Una rete di alta qualità da poter utilizzare non solo nelle piazze, ma anche in spazi pubblici come biblioteche, musei. Il Comune di Firenze saprà approfittare dei fondi che l’Unione Europea ha messo a disposizione?”.