Firenze, a Palazzo Pitti in mostra i Piedi degli dei.

La storia, il ruolo sociale e la valenza simbolica della calzatura, a partire dal mondo classico sino al contemporaneo, sono l’argomento della mostra. 

Pitti

Nel mondo greco, per esempio, lo status e il ceto di appartenenza di una persona si distingueva anche in base all’altezza delle suole, ai colori e alle decorazioni delle calzature che indossava.

In mostra a Palazzo Pitti sono esposti i principali tipi di scarpe utilizzate nel periodo compreso fra il V secolo a.C. e il IV a.C, rinvenute in contesti archeologici dell’Europa del nord.

Si tratta di raffigurazioni su rilievi, vasi figurati e statue integreranno il nucleo archeologico, cui si affianca una sezione dedicata alla fortuna della calzatura antica nella cultura del Novecento, attraverso due punti di vista fra loro complementari: la moda e il cinema.

In questa ricerca sono esposte scarpe dei maggiori stilisti italiani del secolo scorso insieme ai modelli della più celebre manifattura italiana di calzature per il cinema, la Pompei Shoes, per alcuni dei film peplum divenuti veri e propri cult, da Cleopatra a Quo Vadis, Da Ben Hur al Gladiatore.

Mostra a cura di Lorenza Camin, Caterina Chiarelli, Fabrizio Paolucci
Palazzo Pitti, Museo della Moda e del Costume
17 dicembre 2019 – 19 aprile 2020

Fonte e foto: Ufficio stampa

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© Archivio Giovanna M. Carli, critica e storica dell’arte, giornalista

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Giovanna M. Carli, storica dell’arte, critica d'arte, insegnante e giornalista pubblicista, è nata a Pisa, dove si è laureata cum laude in Lettere moderne con indirizzo storico-artistico. Vive sulle colline di Firenze, città in cui ha conseguito la specializzazione in Storia dell’arte col massimo dei voti e dove si è diplomata in Archivistica, Paleografia e Diplomatica all’Archivio di Stato. Si è formata con Antonio Paolucci, Dora Liscia Bemporad, Mina Gregori, Antonio Pinelli  e ha collaborato e collabora con la Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della città di Firenze e col Consiglio regionale della Toscana per progetti artistico-culturali nonché con Enti pubblici e Fondazioni sia in Italia che all'estero. Ha curato la trilogia di volumi Opere donate al Consiglio regionale della Toscana, e numerose mostre tra cui ricordiamo La camicia dei Mille: opere d’arte per Garibaldi nel bicentenario della nascita / The Red Shirt of the Mille: Works of Art for Garibaldi on the Bicentenary of his Birth, sotto l'Alto Patronato del Presidente della Repubblica italiana. Ha all'attivo numerosi saggi e monografie d’arte ed oltre cento mostre, sia in Italia che all'estero. Ha contribuito a fondare la prestigiosa pinacoteca del Palazzo Pegaso, a Firenze, sede del Consiglio regionale della Toscana. Ha collaborato con vari artisti, tra cui ricordiamo Igor Mitoraj, Giuliano Vangi, Antonio Possenti, Nano Campeggi, Jean-Michel Folon per quanto concerne l'ideazione e cura scientifica di mostre. L'autrice ha ideato e realizzato numerosi progetti culturali di respiro internazionale.