Stefano Pioli non sarà il miglior allenatore del mondo. Anzi, visto il gioco espresso nelle ultime giornate dalla Fiorentina, in molti avranno pensato che Pioli non fosse nemmeno un allenatore adatto ad una squadra di vertice in Serie A.

Ma una cosa è certa, se qualcuno avesse ancora dubbi: Stefano Pioli è un Uomo. Scritto volutamente con la “U” maiuscola.

Dopo la rovinosa sconfitta casalinga contro il Frosinone di domenica scorsa e nell’attesa di giocarsi tutta la stagione (e forse anche una buona fetta di futuro) il prossimo 25 aprile sul campo dell’Atalanta, nella semifinale di ritorno della Coppa Italia, ieri i vertici della società viola, con tanto di patron Diego Della Valle in videoconferenza, avevano improvvisato una sorta di “unità di crisi” che aveva prodotto un comunicato dal significato sibillino ed una fiducia rinnovata al tecnico emiliano, ma a tempo determinato, ossia fino a fine stagione.

Oggi, dopo un confronto avvenuto al centro sportivo “Davide Astori” con squadra, staff tecnico ed emissari della società, Stefano Pioli ha preso la sua decisione ed ha rassegnato le dimissioni da allenatore della Fiorentina che, per le prossime partite, sarà affidata al tecnico della primavera, Emiliano Bigica.

In attesa che Stefano Pioli spieghi le ragioni della sua decisione, proviamo noi ad interpretare questo gesto, alquanto inatteso dopo ieri. Probabilmente, Mister Pioli non ha accettato la lettura data ieri dalla società alla stagione viola; non ha accettato l’appello di una società distante ormai anni luce da Firenze e dai fiorentini ad “onorare la maglia” ed a ritrovare “le buone prestazioni di inizio stagione”. 

Stefano Pioli non sarà il migliore allenatore al mondo, ma un uomo vero non può accettare di essere il capro espiatorio di una squadra messa insieme con acquisti dell’ultimo minuto e con una serie di prestiti raccattati in giro per l’Europa. E Pioli, uomo vero, lo è.

Facciamo comunque i complimenti alla società per come ha gestito questa ennesima fase di transizione: anche stavolta, potranno scaricare l’allenatore, incolparlo di tutto e di più, trovarne uno nuovo… Il tutto senza sborsare un solo centesimo! Missione compiuta.