Quella di oggi sarà una giornata di intenso lavoro per lo studio legale Bonelli di Milano, la location individuata dalla famiglia Della Valle per ultimare il passaggio di proprietà della ACF Fiorentina nelle mani di Rocco Commisso. Solo in tarda serata – o più propriamente nella notte – arriveranno le firme definitive in calce all’atto, che però non saranno quelle di Diego Della Valle e di Rocco Commisso, bensì – per procura – quelle di Mario Cognigni e di un emissario del gruppo del magnate italoamericano.

La trattativa per il passaggio della Fiorentina nella mani di Commissola cui conclusione ufficiosa era stata annunciata in anteprima proprio da AdHoc News – sta volgendo quindi al termine, anche se resta sul piatto da chiarire una vicenda a dir poco spinosa, ossia il futuro di Federico Chiesa, il calciatore sicuramente di maggior talento – e valore – dell’attuale Fiorentina.

Il futuro del numero 25 viola assomiglia molto più ad un giallo dal finale incerto che non ad una trattativa di calciomercato estivo. Gli indizi sono molteplici: da una parte c’è un comunicato, scritto nero su bianco e firmato dalla ormai ex-proprietà gigliata – i Della Valle, per capirci – che parla di un “Federico Chiesa incedibile dalla attuale proprietà”, mentre dall’altra una serie di esperti di calcio mercato, capeggiati dall’uomo forte del team giornalistico di Sky Sport, Gianluca Di Marzio, che invece darebbero per sottoscritto un accordo tra la Juventus e l’entourage del giocatore. In mezzo a questi due indizi, una serie di sentimenti contrastanti: la piazza, che in un periodo di normalità non digerirebbe l’ennesimo talento ceduto all’odiata rivale, potrebbe rassegnarsi a perdere Chiesa pur di vedere i milioni di euro derivanti dalla cessione – si parla di una settantina – reinvestiti dalla nuova proprietà americana per rendere di nuovo forte e competitiva la Fiorentina; Chiesa, dal canto suo, potrebbe però scegliere di non tradire la città che lo ha visto crescere – umanamente e sportivamente – e che oggi potrebbe gratificarlo anche economicamente; infine c’è lui: Rocco Commisso. Vi presentereste voi in una piazza nuova (e calda) come quella fiorentina, portando come biglietto da visita il contratto di Federico Chiesa appena firmato con la Juventus? Per giunta dopo che la vecchia proprietà aveva scritto, nero su bianco, che “l’attuale proprietà ritiene incedibile Federico Chiesa”?

Diverso, ma non meno complesso, il ragionamento per quanto riguarda la panchina e il futuro di Vincenzo Montella. Intanto, prima domanda: Montella era stato scelto da Corvino e dai Della Valle sapendo che avrebbero venduto la squadra, o no? Se si, allora le quotazioni di rivedere l’allenatore napoletano alla guida della Fiorentina 2019/2020 potrebbero salire, viceversa l’addio potrebbe essere la soluzione più gettonata. Seconda domanda: Rocco Commisso ha già in mente un nuovo nome per la panchina viola? Se si, anche in questo caso, addio Montella, viceversa, cambiare tanto per cambiare, potrebbe non essere la scelta più saggia. Voci di corridoio parlano di un Commisso che gradirebbe un allenatore in grado di rapportarsi direttamente in inglese con lui e, in questa direzione, le tracce porterebbero a Luciano Spalletti, toscano e tifoso viola, ma con un buon profilo internazionale. Certo, tra ingaggio e buona uscita per Montella, l’esborso per avere l’allenatore di Certaldo sulla panchina viola non sarebbe insignificante. Altri nomi? Si è parlato di Gattuso, del solito Di Francesco, ma ad oggi ci sembrano più boutade giornalistiche che piste serie da seguire.

Comunque vada, la Firenze viola è destinata a vivere una calda estate. Non bollente come si preannunciava l’ennesima estate di smobilitazione targata Corvino/Cognigni, ma comunque calda. Perché Firenze, si sa, è una città calda da sempre dove un move mai foglia e i’ cardo ci fa buha…