Fognini ha vinto il torneo di tennis del Principato di Monaco.
Dopo aver incontrato Rafa Nadal battendolo in semifinale, Fabio Fognini (18mo del ranking mondiale) si è infatti imposto nell’atto conclusivo su Dusan Lajovic (48mo) con il punteggio di 6-3 6-4 in una sola ora e 38 minuti.
Per l’italiano si tratta del trionfo più importante in carriera, il primo in un Masters 1000.

Ma la finale, a dispetto della rapidità e del punteggio é stata tutt’altro che una formalità.
Nel set iniziale è stato il serbo a partire meglio trovando per primo il break (2-1). Da lì in poi Fabio ha piazzato quattro giochi consecutivi che gli hanno permesso di vincere con relativa facilità.
Nel secondo set il 28enne Lajovic si è portato in vantaggio salvo poi subire la rimonta del ligure.
L’ultima volta che un italiano aveva trionfato sulla terra di Monaco era il 1968 con Nicola Pietrangeli.

Sale così al 12mo posto del ranking mondiale, con possibilità, se confermasse questo trend, di affacciarsi nella top ten.

Molte le congratulazioni del mondo politico, a colui che da ora in poi non sarà più il “Sig. Pennetta”, come dispregiativamente é stato definito per il suo carattere intemperante a fronte di un’indiscutibile ed ottima tecnica. 

Da Salvini a Giorgia Meloni, molti i messaggi di congratulazioni, non pervenuta quelli dei vertici della sinistra, ma ciò non sorprende più di tanto:con la sua conclamata italianità ed eterosessualità, nonché il suo cantare l’inno di Mameli alla premiazione, il buon Fabio non risulta strumentale alle compagini esterofile di sinistra, pronte a commuoversi esclusivamente di fronte ai successi degli atleti azzurri naturalizzati.