Bottas, su Mercedes, ha vinto il Gran premio del Giappone, 17/a prova del mondiale di Formula 1. A Suzuka, il finlandese ha preceduto Sebastian Vettel su Ferrari, che era partito dalla pole position, e il compagno di squadra Lewis Hamilton.

Con il primo e il terzo posto ottenuti a Suzuka nel Gp del Giappone, rispettivamente con Valtteri Bottas e Lewis Hamilton, la Mercedes vince il mondiale costruttori 2019, il sesto consecutivo per il team, con quattro gare di anticipo sulla conclusione della stagione.

Per Bottas quella di Suzuka è la terza vittoria stagionale. Charles Leclerc, con l’altra Ferrari, ha chiuso al sesto posto ma poi gli stewards della Fia hanno deciso di penalizzarlo dopo aver esaminato il contatto con la Red Bull di Max Verstappen e gli eventi successivi. In totale, al monegasco sono stati inflitti cinque secondi di penalità per l’episodio alla curva due e dieci per essere rimasto in gara con l’ala anteriore danneggiata. I 15 secondi totali lo fanno scalare alla settima posizione in classifica, mentre in sesta sale Daniel Ricciardo con la Red Bull.

Subito ai piedi del podio si è classificato Alex Albon con la Red Bull, davanti a Carlos Sainz (McLaren). 

“Sono molto felice per questa vittoria. Sono partito molto bene, passando le due Ferrari e poi il passo è stato ottimo, sono riuscito a controllare e mi sono anche divertito dal primo all’ultimo giro”. Questo il commento di Valtteri Bottas al termine del Gp del Giappone. “Sapevamo che non ci sarebbe stata molta differenza tra una o due soste ma per fortuna è andata bene – ha proseguito il finlandese della Mercedes -. Sono davvero molto felice di essere in questo team, il sesto titolo costruttori è qualcosa di incredibile”.

Anche Lewis Hamilton, terzo e ormai a un passo dal titolo piloti, ha fatto i complimenti al team per il titolo: “Per quanto riguarda la gara, non sarebbe stato diverso se non ci fosse stato in ballo il titolo Costruttori, perché con Bottas abbiamo sempre avuto modo di battagliare alla pari e sarà così anche nelle ultime quattro gare”.