Di quell’orologio dalla strana cassa triangolare non ne puoi più. Ma non puoi dirlo: regalo di laurea o della tua ragazza che sia, meglio non dire a voce alta ciò che pensi. Sì è stato un regalo “no no”, che porti tuo malgrado per non offendere la tua dolce metà. E poco importa se lei/lui al tuo posto non si farebbe scrupoli. Ricorda che l’eleganza è anche saper valutare la situazione e, all’occorrenza, saper tacere.

C’è poi un altro aspetto che non viene mai preso in considerazione, la sobrietà. Ok, il Festival di San Remo, il GF Vip e vari altri programmi non ci dicono la stessa cosa ma fidati, l’eccesso è più effimero della bellezza. Lo stile no, quello sopravvive agli anni e alle epoche

Or dunque, veniamo a noi. Avere un altro orologio, magari da alternare al “terribile” dono, non è affatto sbagliato. Ecco allora i nostri suggerimenti. Bada bene, non abbiamo badato a prezzi, fasce o altre categorie che si sembrano limitative. Gli unici nostri standard sono: ci piace (e quello conta più di tutto) e la qualità del prodotto. E anche l’ordine dice poco perché, appunto, tutto è soggettivo. 

Pronto?

Longines Heritage Crono 1951 – Quadrante: l’aquila sopra la “L” è già sinonimo di eleganza, tradizione e qualità. “1951” indica invece l’anno in cui fu prodotta la prima serie di questi cronografi, pietra miliare del genere oggi riproposto dalla prestigiosa casa svizzera. 

Eberhard Traversetolo Vitré – Basta guardarlo per capire che esce da un’altra epoca. Orologio classico e intramontabile, con una particolarità che lo rende unico: il fondo in zaffiro avvitato con ben 8 viti. 

Lorenz Torneo Chronographe Automatique – cronografo classico dal quadrante al cinturino… azzurro. Elegante e ogni tempo, adatto ad ogni occasione dalla quotidianità ai  momenti speciali. 

Perseo “Offensiva del Piave” – classico orologio di foggia militare. E’ stato prodotto dalla casa svizzera (un tempo italiana) Perseo per celebrare i cento anni dell’Offensiva della Grande Guerra. Movimento meccanico a carica manuale. E una chicca da appassionati: la mappa incisa sul fondello. Con tanto di elmetti, italiano ed austro-ungarico. 

Philip Watch Trafalgar – Quadrante… quadrato, scusa il gioco di parole ma ci sta. Gli orologi non so tutti rotondi, te ne sarai accorto. Ma non sempre la forma fa la sostanza: quadrante color champagne, lancette color argento e cinturino di pelle nero/marrone ne fanno un ottimo acquisto e un oggetto di classe da sfoggiare ogni giorno. 

Hamilton American Classic Boulton Mec. – Altro “quadrato” ma di fascia più alta del precedente, cui comunque assomiglia. Ha mantenuto lo stile del primo esemplare comparso sul mercato USA nel 1940. Movimento meccanico. 

Eberhard 1887 Remontage Manuel – Tributo all’anno di fondazione della Casa svizzera. Edizione limitata per un orologio più gioiello che segna-tempo. Un tripudio di azzurro e coloro giallo oro, ricercato e raffinato…

 

Perseo Tre Stelle – The New Automatic Legend – simile per foggia all’ “Offensiva” ma con movimento automatico. 

Tissot Tradition – orologio “very classic” e “very simple”. Rievoca epoche tramontate popolate da uomini impeccabili, dal capello alle scarpe. Movimento al quarzo. Buon rapporto qualità-prezzo. 

Longines Flagship Heritage 1957 – Avete presente quando si diceva che l’eleganza è sobrietà? Bene, l’Heritage è esattamente questo. Difficile trovare concorrenti, a meno che non si vada sull’antiquariato. Simili solo l’Omega Sea Master e il Certina degli Anni ’50… ma chi li ha se li tiene stretti!
 
Outsider Non potevamo terminare la nostra Top 10 senza il Rolex Submariner e il Panerai Luminor. Va bene, non hanno bisogno di presentazioni ma il loro è un posto acquisito di diritto. Ma qui andiamo ben oltre il gusto: in fascia “luxury” siamo in equilibrio fra investimento e prodotto di culto. 
Giornalista e fotoreporter. La sua prima, più importante “scuola” è stata GQ per la quale si è occupato di moda maschile, eventi, luxury, eros e talvolta di enogastronomia, spaziando fra cucine stellate e razioni da campo. Due lauree, una in Storia e un’altra in Storia e Politica Internazionale. La passione per lo studio del passato e per l’analisi della politica estera lo accompagna sin dai tempi dell’università. Oggi collabora con importanti riviste di settore italiane e straniere (BBC History, Conoscere la Storia, AeroJournal, Affari Internazionali) e realizza reportage in Italia e all’estero per IlGiornale, LiberoQuotidiano, RID. Ha pubblicato due libri di storia aeronautica ed è in attesa dell’uscita di due nuovi dedicati ai Balcani. Crede nel valore dell’esperienza e non ha mai rinnegato il passato. Ogni argomento trattato, per quanto diverso, ha infatti dato qualcosa in più al suo lavoro. Cura uno spazio su igersitalia.it e gestisce il profilo ufficiale Instagram @Igers_terni_ E’ responsabile della rubrica “difesa” di AdHocNews.it