Buffetteria ufficiali.

Fondati nel dicembre 1659 dal Duca Carlo Emanuele II di Savoia come corpo di guardia del ducato, con i loro 360 anni di Storia i Granatieri di Sardegna sono l’Arma più antica e con più tradizioni delle Forze Armatae Italiane. E che da oggi sarà possibile conoscere “di persona” grazie ad una mostra allestita al Museo Storico dei Granatieri di Sardegna di Piazza Santa Croce in Gerusalemme, Roma. 

L’esposizione si sviluppa “in un viaggio nella Storia che decorre dal 1659, anno di costituzione del ‘Reggiment des Gardes’, al 18 aprile 1909 data del 250° anniversario della costituzione” spiegano il Generale Ernesto Bonelli, animatore e curatore di una mostra che ha potuto contare anche sulla passione e sull’apporto di collezionisti privati che hanno condiviso rarità di valore inestimabile.

Per ogni epoca sono infatti esposti schemi di battaglie, biglietti di nomina dei comandanti da parte del Re e di trasformazioni ordinative, ordini impartiti, lasciti; e poi ancora armi (dal moschetto fine seicento a quelli dell’800), uniformi originali del XVIII e XIX Secolo di ogni rango e grado, fregi, buffetterie e ulteriore materiale parte dell’equipaggiamento del Granatiere (borracce, gavetta). Particolare interessante sono le serie di colbacchi, shakot e kepì che i Granatieri indossavano nell”800.

Reperti e documenti.

Ulteriore ‘percorso storico’ per i visitatori del Museo è quello dedicato al comandante La Marmora, fondatore dei ‘Fanti Piumati’ e “Ufficiale delle Guardie che con la sua compagnia costituì la prima unità di Bersaglieri” continua il Generale Bonelli. 

Nel corso della loro lunga storia il Corpo dei Granatieri è stato decorato con 3 Croci di Cavaliere dell’Ordine Militare d’Italia (Ordine Militare di Savoia, nda), 4 Medaglie d’Oro al Valor Militare, 8 Medaglie d’Argento al Valor Militare, 3 Medaglie di Bronzo al Valor Militare, 1 Medaglia di Bronzo al Valor Militare, 1 Medaglia d’Oro di Benemerenza per il terremoto calabro-siculo del 1908. La loro esperienza e professionalità hanno fatto sì che i Granatieri venissero impiegati, dagli Anni Novanta, in delicati teatri operativi esteri (Somalia, Bosnia Erzegovina, Albania, Kosovo, Libano, Afghanistan) e sul suolo nazionale dove hanno contribuito all’Operazione Vespri Siciliani e dove continuano a prendere parte all’Operazione “Strade Sicure”

L’esposizione è aperta al pubblico dal lunedì al venerdì, dalle ore 9 alle ore 12.